Monfalcone, la sindaca Cisint (Lega) limita il numero di bimbi stranieri in classe

I bimbi esclusi dovranno andare nelle scuole dei comuni limitrofi.

Sindaca Monfalcone

A Monfalcone, in provincia di Gorizia, il 22% degli abitanti è di origine extracomunitaria e di conseguenza la maggior parte dei bambini nella scuola dell'infanzia sono stranieri. La sindaca leghista Anna Maria Cisint ha deciso di mettere un tetto del 45% alla presenza di bimbi stranieri nelle classi dopo che alcuni genitori si sono lamentati per il ritardo nell'apprendimento dei figli. Si era arrivati in situazioni in cui in una classe c'era un solo italiano e 28 stranieri.

Ma la decisione della sindaca ha come conseguenza l'esclusione dalla scuola di oltre 70 bambini che ora saranno costretti ad andare in nelle scuole dei comuni limitrofi. La sindaca intervistata da Stasera Italia, ha detto:

"Ho già comunitato la nostra disponibilità per consentire a questi bambini di andare nelle scuole vicini, ma dagli istituti limitrofi ha risposto solo un assordante silenzio"

La sindaca gode anche dell'appoggio del ministro dell'Interno Matteo Salvini, che è anche segretario della Lega, il quale su Facebook, commentando la notizia, ha scritto:

"Bravo il sindaco (leghista) di Monfalcone, occorre rispettare un limite massimo di bimbi stranieri per classe"

Intanto il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ha detto sapere che gli uffici provinciali hanno dato la disponibilità ad attivare due classi in più, in modo che più bambini possano frequentare le scuole di Monfalcone.

Adriano Zonta, segretario Flc-Cgil Friuli Venezia Giulia, ha commentato invece:

"Escludere settantanove bambini adesso dalla scuola dell'infanzia e non dare loro l'opportunità del diritto all'istruzione significa tra tre anni ritrovarsi con lo stesso problema, anche più grande, nella scuola dell'obbligo"

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