Open Arms denuncia Italia e Libia. Palazzotto (Leu): "Non è possibile che l'Italia faccia accordi con loro"

In conferenza stampa ha parlato anche Marc Gasol.

Ong Open Arms denuncia Italia e Libia

La nave della Ong Pro Activa Open Arms è arrivata a Palma di Maiorca dopo aver rifiutato di attraccare a Catania perché, come ha detto il suo fondatore Oscar Camps, l'Italia non è più un porto sicuro, visto il suo comportamento e l'aver definito una fake news il fatto che la guardia costiera libica avesse abbandonato in mare due donne e un bambino. Nei giorni scorsi la nave che batte bandiera spagnola ha salvato una donna, Josefa, che era rimasta in mare con i cadaveri di un'altra donna e un bambino. Per due giorni da sola, nell'acqua inquinata di benzina. Solo ora Josefa sta ricominciando a mangiare da sola e sta riprendendo la mobilità degli arti inferiori di cui aveva perso la sensibilità per l'ipotermia e, appunto, l'inalazione di benzina, ma, come ha spiegato Riccardo Gatti, capitano della nave Astral e portavoce di Proactiva Open Arms, la donna camerunese ancora non cammina.

Oscar Camps ha spiegato su Twitter e poi in una conferenza stampa che Open Arms denuncerà i governi italiano e libico per omicidio colposo e per omissione di soccorso. Il fondatore della Ong ha spiegato:

"Dopo quattro giorni di navigazione la nave entra finalmente nel porto sicuro di Palma di Maiorca. Ora denunceremo la Libia e l'Italia per omicidio colposo"

Al ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini, che su Facebook si chiedeva: "Perché vanno in Spagna, hanno qualcosa da nascondere?", Oscar Camps ha risposto:

"Andiamo in Spagna perché dopo aver messo in discussione il nostro comportamento e aver definito una fake news il fatto che i libici avessero abbandonato in mare una donna e il suo bambino, l’Italia non è per noi un porto sicuro"

Durante la conferenza stampa è intervenuto anche il deputato di Liberi e Uguali Erasmo Palazzotto, che in tutti questi giorni è stato sulla nave Astral, testimone oculare di quello che è successo:

"Non è pensabile che un Paese civile, europeo, faccia accordi con organizzazioni che fanno quello che ha fatto la guardia costiera libica. Vorrei ringraziare Open Arms con cui c'è l'impegno a combattere la politica del governo italiano, un impegno che sarà europeo per far smettere la guerra che il governo sta facendo alle Ong che salvano vite umane. Non è possibile che in Italia si cominci a criminalizzare chi salva persone. Il mio Paese pagherà un prezzo molto alto nella storia e anche nella giustizia internazionale, perché ci saranno molti ricorsi davanti alla Corte Europea per i diritti umani e io credo che l'Italia pagherà per quello che sta facendo. Grazie a Open Arms che ci restituisce umanità e dignità"

Sempre in conferenza, ha parlato anche Marc Gasol, giocatore di basket spagnolo che milita nella NBA, che finora ha sempre mantenuto un basso profilo, ma dopo l'episodio del salvataggio di Josefa ha deciso di parlare con i media e di portare l'attenzione su quanto sta succedendo in mare. Il campione ha detto:

"Vorrei brevemente e in modo forse un po' duro descrivere la situazione per arrivare al punto in cui Open Arms ha avvistato la barca semisommersa. Abbiamo visto due corpi, che pensavamo fossero senza vita, poi si siamo accorti che erano tre e uno dei tre era in vita. I soccorritori non hanno aspettato un secondo, si sono gettati in acqua, nonostante fosse piena di petrolio, e hanno cercato di prendere Josefa, l'hanno sollevata e noi abbiamo visto gli altri due corpi, tra cui un bambino piccolo, che sembrava stesse dormendo, e un quello di una signora, completamente corroso dalla benzina. È un'immagine durissima. Abbiamo salvato Josefa, l'abbiamo portato sulla Open Arms. Mi chiedo come è possibile che una persona viva sia stata abbandonata lì? E come è stato possibile lasciare gli altri due corpi? Come cittadino, come essere umano mi chiedo come si possa fare una cosa del genere. Per me è la mia prima missione, ma nelle precedenti sono state salvate 60mila persone. Penso che un'organizzazione come Open Arms vada solo ringraziata per quello che fa"

Foto © Twitter Pro Activa Open Arms

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