Morte Marchionne: le reazioni dal mondo politico

Tanti esponenti del mondo politico hanno dedicato un pensiero a Sergio Marchionne

during the Formula One Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on April 17, 2016 in Shanghai, China.

La notizia della morte di Sergio Marchionne è arrivata questa mattina, ma non ha colto nessuno impreparato. Le sue condizioni erano critiche e ad annunciarlo al mondo era stato John Elkann sabato scorso, dopo il consiglio di amministrazione di FCA nel corso del quale sono stati assegnati ad altri manager gli incarichi ricoperti da Marchionne in FCA e Ferrari.

I messaggi per la scomparsa di Marchionne sono arrivati numerosi, da destra, centro e sinistra. Tra i primi è arrivato il messaggio di cordoglio di Sergio Mattarella: "La notizia della scomparsa di Sergio Marchionne, purtroppo non più inattesa, ci addolora e lascia un vuoto in tutti coloro che ne hanno conosciuto e apprezzato le qualità umane, intellettuali, professionali. Marchionne ha scritto una pagina importante nella storia dell'industria italiana. Continuità e rilancio fino a costruire una nuova aggregazione, a dar vita a una nuova più grande realtà per sostenere la competizione. La sua visione ha sempre provato a guardare oltre l'orizzonte e immaginare come l'innovazione e la qualità potessero dare maggiore forza nel percorso futuro. Marchionne ha saputo testimoniare con la sua guida tutto questo, mostrando al mondo le capacità e la creatività delle realtà manifatturiere del nostro Paese".

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha espresso le condoglianze a nome del Governo: "Esprimo il cordoglio mio e di tutto il governo per la scomparsa di Sergio Marchionne. Le mie sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari".

L'ex Premier Paolo Gentiloni ha parlato attraverso twitter: "Grazie per il lavoro, la fatica, i risultati. E per l'orgoglio italiano portato nel mondo".

Saluto con polemiche da parte di Matteo Renzi: "Provo disgusto per chi ancora oggi ha insultato sui social un uomo che stava morendo. Un abbraccio affettuoso alla famiglia di Sergio Marchionne. La terra gli sia lieve". Ieri l'ex capo del Pd aveva così parlato dell'ex Ad di FCA: "Sergio Marchionne per me è stato uno dei più bravi manager del nostro tempo. E chi dice il contrario nega la realtà. Marchionne è uno che ha preso la Fiat che era tecnicamente fallita, ha riaperto le fabbriche in Italia e all'estero. Ha salvato Chrysler. Ed è chiaro. Ciascuno potrà lamentarsi di qualcosa; eh lo stipendio, eh la sede legale e tutto quello che si vuole. Ma il dato di fatto, la considerazione che tutti noi dobbiamo fare è che il lavoro lo creano quelli che rischiano, non quelli che stanno ad aspettare il reddito di cittadinanza".

Anche Romano Prodi ha commentato la notizia: "La sua morte ci priva di un interlocutore di grande capacità tecnica e di raffinata intelligenza politica".

Il Movimento 5 Stelle ha affidato ad una nota dei capigruppo il proprio messaggio: "Siamo vicini ai familiari di Sergio Marchionne ai quali va il nostro abbraccio più sincero. Rispetto per il ruolo che Marchionne ha avuto in questi anni di indubbio protagonismo sulla scena economica internazionale". La Sindaca di Torino, Chiara Appendino: "Ci ha lasciato un manager globale, tenace e carismatico, uno degli uomini che più hanno segnato la storia economica del nostro Paese negli ultimi anni. A lui il merito maggiore dell'aver portato l'industria dell'auto italiana a superare il momento forse più difficile della propria storia, intuendo che solo una dimensione internazionale le avrebbe garantito un un futuro solido. Gettando lo sguardo tra Torino e Detroit ha saputo vedere e cogliere nella crisi di due società quelle opportunità che, attraverso la costituzione di Fca, si sono poi tradotte in sviluppo e rilancio. Le più sincere condoglianze ai familiari di Sergio Marchionne, alla famiglia Agnelli e a tutte le persone a lui vicine".

Queste le parole di Silvio Berlusconi, che l'avrebbe voluto alla guida del Paese: "Con Sergio Marchionne l'Italia perde non soltanto il più brillante dei suoi manager, ma una delle figure simbolo del nostro Paese. Ha rappresentato l'Italia migliore: quella operosa e concreta, seria e preparata, dotata di visione e capace di guardare al futuro. Un'Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese. Sergio Marchionne non ha soltanto salvato posti di lavoro in Italia, in una stagione di drammatici cambiamenti, ha dimostrato che nell'epoca della globalizzazione dall'Italia possono ancora nascere sfide imprenditoriali di livello mondiale. La sua è la biografia di un italiano che ha costruito il successo con le sue forze e il suo impegno, attraverso la difficile strada dell'emigrazione, senza mai rinnegare lo stretto legame con la sua patria, le sue origini familiari, il rapporto speciale con l'arma dei Carabinieri, alla quale apparteneva il padre, e dalla quale ereditò il senso della disciplina e del sacrificio. Dissi una volta, senza avvertirlo prima, e non me ne sono mai pentito, che mi sarebbe piaciuto vederlo alla guida del nostro Paese. Lo penso ancora: le caratteristiche di una persona straordinaria come Marchionne, la competenza, la preparazione, la capacità dimostrata di ottenere risultati importanti, sarebbero state preziose, se fosse stato disponibile, per ridare dignità alla politica".

Il pensiero di Matteo Salvini: "Onore a un uomo che ha fatto tanto e avrebbe potuto fare ancora molto. Un pensiero ai familiari di Sergio Marchionne e un augurio a chi ha l'onore e l'onere di prendere il suo posto". Di lui ha parlato anche Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto: "Ha scritto la storia dell'imprenditoria nazionale e internazionale e con lui se ne va un punto di riferimento dell'Economia con la E maiuscola che non sarà facile sostituire". Giorgia Meloni attraverso twitter: "Cordoglio per la scomparsa di Sergio Marchionne. Da patriota ho contestato tante delle sue scelte in tema di delocalizzazione dell'industria automobilistica italiana ma le sue capacità manageriali sono indiscusse. La mia vicinanza e quella di FdI alla sua famiglia e ai suoi cari".

Infine anche i commenti dei Sindacati. Francesca Re David, della Fiom, non ha dimenticato le lotte: "Un uomo con cui in questi anni ci siamo aspramente confrontati e che ha rappresentato un modello di relazioni sindacali, che è stato all'origine di un profondo conflitto con la Fiom. Marchionne è stato un avversario di cui riconosciamo il valore". Annamaria Furlan (Cisl): "Marchionne è stato un manager che ha segnato davvero un'epoca".

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