Bocciatura Foa, FI: "nessun asse col Pd. M5s e Lega violano la volontà popolare"

Dopo la bocciatura del candidato di Salvini la Lega contro il partito di Berlusconi che replica: "gravi danni al paese". Il segretario Pd canta vittoria contro il disegno "nazional populista"

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11.40 - Nessun "asse tra Pd e Fi sulla Rai, l'unico asse di cui siamo profondamente rammaricati è quello che si è creato in violazione della volontà popolare, e nello specifico in violazione dello spirito della legge sulla Rai, tra Lega e M5S": Forza Italia respinge al mittente, cioè la Lega, l'accusa di essersi schierata a fianco dei Dem per affossare la candidatura di Marcello Foa alla presidenza della Rai come spiegano in una nota le capigruppo azzurre alla Camera e al Senato Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini. L'asse lega-M5s piuttosto sta "provocando gravissimi danni al Paese".

Presidenza Rai, Foa bocciato. Lega: "dispiace asse Pd-FI". Martina: "fermato scempio"

Dopo la bocciatura di Marcello Foa a presidente della Rai in Commissione Vigilanza a Palazzo San Macuto - con Pd, Leu e FI che non hanno preso parte al voto - arrivano le prime reazioni politiche.

Il segretario del Pd Maurizio Martina spiega che è stato fermato uno scempio: M5s e Lega volevano una Rai

"asservita ai comandi di Salvini e della Casaleggio. Il Parlamento ha detto no. La commissione di vigilanza ha fermato questo scempio orchestrato per avere un presidente funzionale ai voleri dei nazionalpopulisti".

Accusato di posizioni sovraniste Marcello Foa è stato presidente in pectore della Rai per 24 ore, dopo che il Cda della Tv pubblica ieri aveva votato a maggioranza la sua nomina. Che la strada per la ratifica della sua nomina in Vigilanza fosse tutta in salita era apparso chiaro già dopo l'indicazione del suo nome da parte del Ministro dell'Economia.

"Siamo dispiaciuti dell'asse Pd-Fi che cerca di fermare il cambiamento, sia del Paese che della Rai. Dal Pd non ci aspettiamo nulla, con Fi invece siamo pronti a confrontarci perché sicuri che anche la Rai abbia bisogno di aria nuova, cambiamento, qualità e meritocrazia. Siamo convinti che i fraintendimenti di questi giorni sul metodo, più che sul merito, possano essere superati perché le qualità di Marcello Foa, come uomo e giornalista libero e corretto sono universalmente riconosciute e apprezzate"

spiegano il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari e l'omologo al Senato Massimiliano Romeo.

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