Foodora lascia l'Italia: "Stiamo valutando possibili acquirenti"

"Siamo consapevoli dei risultati raggiunti finora per cui stiamo valutando possibili acquirenti"

Foodora

Foodora, una delle principali aziende di food delivery, da tempo presente anche in Italia, ha deciso di andare fino in fondo e, dopo i vari tentativi di dialogo col ministro del Lavoro Luigi Di Maio, ha annunciato che abbandonerà presto il nostro Paese.

A comunicarlo, ieri, è stata una nota firmata dal co-fondatore Emanuel Pallua, che ha spiegato come in Italia sia troppo complesso raggiungere l'obiettivo che l'azienda si era prefissato. Da qui l'intenzione di trovare un acquirente per rilevare la base dei clienti e i contratti già stretti con migliaia di ristoratori in tutto il Paese:

La nostra strategia è quella di operare in modo economicamente efficiente con focus su crescita e posizione di leadership in tutti i mercati in cui opera. In Italia questo obiettivo è ora difficile da raggiungere con investimenti ragionevoli. [...] Siamo consapevoli dei risultati raggiunti finora per cui stiamo valutando possibili acquirenti.

La nota non fa alcun riferimento ai colloqui con Luigi Di Maio né al decreto dignità approvato ieri dalla Camera dei Deputati, ma il problema non riguarda soltanto l'Italia. Foodora, infatti, sembra intenzionata ad abbandonare l'attività anche in Francia, Olanda e Australia, preferendo concentrare tutti gli sforzi nei Paesi in cui gli affari vanno meglio.

L'azienda tedesca ha precisato che fino a quando non verrà finalizzata l'acquisizione, il servizio in Italia continuerà senza intoppi:

Questo annuncio non ha conseguenze sul servizio e sulle modalità con cui operiamo. La nostra piattaforma, il servizio dei ristoranti e i riders sono operativi come sempre. La nostra principale priorità è assicurare un futuro di successo anche con una nuova proprietà.

Foto | Facebook

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