Braccianti morti, Salvini a Foggia: "Svuoteremo progressivamente i ghetti"

Sedici i braccianti stranieri morti nel foggiano tra sabato scorso e ieri. Oggi si riunisce il Comitato per l'ordine e la sicurezza. Cgil: "Incidenti frutto delle condizioni lavorative"

salvini a foggia

18.15 - Dopo Conte, anche Matteo Salvini ha visitato Foggia dopo il tragico incidente di ieri e, al termine del vertice in Prefettura, ha dichiarato:

La lotta alla mafia e allo sfruttamento è una priorità mia e del governo. Useremo tutte le armi a disposizione per non far nuocere questi delinquenti. [...] Svuoteremo progressivamente i ghetti, non è possibile che in una società avanzata esistano dei ghetti.

Il Ministro dell'Interno ha sottolineato l'esigenza di attaccare i patrimoni dei famosi che, in moltissimi casi, vivono anche grazie al caporalato, ma si è rivolto anche alle persone che vengono sfruttate quotidianamente:

Ho detto ai ragazzi sfruttati che hanno voglia di reinserirsi e lavorare regolarmente sul nostro territorio, che il ministro dell'Interno è al loro fianco. E sono contento che la comunione di intenti sia totale.

Braccianti morti a Foggia, Conte: "È sfruttamento"

14.27 - Il premier Giuseppe Conte la pensa come la Cgil: "Dietro queste morti non c'è dignità, c'era un lavoro sfruttato e non c'era dignità. Dobbiamo fare in modo che questo non accada". Il presidente del Consiglio ha parlato a margine del vertice di oggi presso la prefettura di Foggia dopo l'incidente stradale di ieri in cui sono morti 12 braccianti stranieri, incidente preceduto da quello di sabato scorso quando altri 4 immigranti impegnati nei campi del foggiano hanno perso la vita sulla strada. Secondo Conte "si tratta anche di incentivare gli imprenditori con meccanismi incentivanti, per portarli a rinunciare a un pezzo di lucro per favorire condizioni di lavoro nel rispetto della dignità dei lavoratori".

11.12 - Erano vittime del caporalato i 12 bracciati agricoli immigrati morti ieri nell'incidente occorso sulla statale 16, all'altezza di Lesina? È quanto dovranno appurare gli investigatori su mandato del procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro, riferisce l’Ansa. Sempre per caporalato si indaga anche in merito all’incidente di sabato scorso in cui sono morti altri 4 braccianti stranieri, tutti giovani dai 20 ai 27 anni, sempre nel Foggiano, sulla provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri: "Sono state avviate due distinte indagini una riguarda l'incidente stradale, per capire la dinamica e tutto ciò che può averlo causato, anche se c'è da dire che in entrambi i casi sono morti i due autisti dei pulmini sui quali erano stipati i poveri migranti. L'altra indagine è stata avviata sul caporalato" fa sapere il procuratore di Foggia.

Matteo Salvini sarà oggi a Foggia per presiedere il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica dopo i sedici braccianti agricoli che lavoravano nelle campagne della provincia morti in due incidenti stradali in meno di una settimana.

Ieri dodici migranti sono deceduti dopo l'incidente a Lesina, sabato scorso altri quattro erano morti sulla strada statale 105 nei pressi di Ascoli Satriano. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà nel pomeriggio di oggi, appuntamento alle 14.30 alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti delle forze di polizia.

La strage dei migranti, Cgil: stop a sfruttamento

Hanno trovato la morte mentre stavano tornando dopo una faticosa giornata di lavoro i 12 braccianti che viaggiavano su un pulmino deceduti ieri a Ripalta di Lesina in uno scontro frontale con un camion che trasportava farine. Sabato scorso invece erano stati quattro i braccianti stranieri morti ancora nel foggiano, ad Ascoli Satriano.

Per Susanna Camusso e Ivana Galli, rispettivamente segretaria generale della Cgil e della Flai Cgil, non si può parlare di fatalità ma del "frutto delle condizioni in cui lavorano e si recano nei luoghi di lavoro i tantissimi braccianti, molti stranieri, impegnati nelle campagne di raccolta".

Mercoledì a Foggia è stata indetta dai sindacati una manifestazione unitaria "per dire basta e denunciare con forza quanto sta accadendo". Per la Cisl, Annamaria Furlan invoca l'intervento delle istituzioni.

Salvini contro il caporalato

Salvini dopo la "strage" di migranti nel foggiano ha annunciato "controlli a tappeto per combattere, in tutta Italia, sfruttamento e caporalato". Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di pensa invece "un provvedimento urgente per un concorso straordinario per ispettori del lavoro, perché lo Stato oggi non riesce a controllare, con poche centinaia di ispettori" migliaia di attività e imprese agricole.

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