Di Maio, caporalato: "Leggi ci sono, servono più controlli"

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Luigi Di Maio, vice presidente del consiglio e ministro del Lavoro, è intervenuto stamane a Radio24 per parlare anche dell’incidente avvenuto ieri nel foggiano e che è costato la vita a 12 braccianti. Con i quattro morti di sabato scorso, il bilancio è di 16 decessi nel giro di pochi giorni, ma il leader del Movimento 5 Stelle non ritiene sia il caso di emanare nuove leggi per arginare il fenomeno del caporalato. Bisognerà applicare meglio quelle già esistenti:

"Le leggi ci sono già ma lo Stato ancora non è attrezzato per controllare - dichiara Di Maio - . Il mio obiettivo è fare un concorso straordinario per gli ispettori del lavoro perché servono più ispettori. In alcune zone come Gioia Tauro o nel foggiano il caporalato va estirpato azienda per azienda. Si possono o fare altre leggi per fare un altro comunicato stampa o far applicare le leggi che già esistono".

Martina: "Aumento ispettori, il PD dirà sì"

Una presa di posizione che trova sostanzialmente tutti d’accordo, anche all’opposizione: il segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, giunto anch’egli oggi a Foggia, ha sostanzialmente sposato in pieno la proposta di Luigi Di Maio.

"Negli ultimi tre anni abbiamo fatto passi importanti: la legge di contrasto al caporalato ha permesso un aumento di controlli molto significativo. Ma non basta. Bisogna aumentare queste attività preventive, se il governo è in grado di proporre un’azione che aumenti subito le forze in campo degli ispettori del lavoro noi la sosterremo senza se e senza ma".

Conte: “Non c’è dignità”

Duro il commento sull’accaduto anche da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha parlato a margine del vertice di oggi presso la Prefettura di Foggia:

"Dietro queste morti non c'è dignità, c'era un lavoro sfruttato e non c'era dignità. Dobbiamo fare in modo che questo non accada".

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