Tria: governo pronto per reddito di cittadinanza e flat tax

L'intervista a tutto campo del titolare dell'Economia al Sole 24 Ore

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Sul reddito di cittadinanza "bisogna partire davvero, e tracciare un calendario che indichi in modo nitido le misure da attuare nel 2019 e i progressi da compiere negli anni successivi" dice il Ministro dell’Economia e delle Finanze intervistato dal Sole 24 Ore. "Il reddito di cittadinanza e flat tax sono i primi passi di una riforma generale afferma il ministro che assicura "Resteremo nei vincoli europei"

Giovanni Tria spiega che la revisione complessiva del sistema fiscale è una delle grandi priorità del suo dicastero e che il governo sta anche pensando a come agire sulle pensioni senza appesantire "troppo" il bilancio pubblico: "Stiamo studiando anche gli interventi previdenziali, con il vincolo che non incidano in modo troppo pesante sulla curva della spesa a medio e lungo termine".

Ma Quota 41 quanto costerebbe? "Dipende dalle condizioni. Stiamo studiando, e non c'è ancora un quadro definito". Tria ha parlato anche di lavoro, all’indomani dell’approvazione definitiva del Decreto dignità, spiegando che il governo Conte sta mettendo a punto nuovi incentivi per i contratti stabili da inserire nella prossima Legge di Bilancio.

Sullo spread - la differenza di rendimento tra il Bund tedesco decennale e il BTp italiano a 10 anni, termometro del rischio paese dal punto di vista finanziario - il ministro commenta: "Lo spread influenzato da vari fattori. Il primo è il rallentamento dell'economia. Una maggiore incertezza sul futuro allarga i differenziali perché spinge gli investitori su titoli più sicuri. Non mi risulta però che ora ci sia una "fuga" dai titoli italiani. Ci sono piuttosto operazioni su futures e cds e ad agosto, quando i mercati sono più sottili, bastano anche piccoli movimenti per dare fluttuazioni di prezzi".

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