Giuseppe Conte: "La manovra sarà seria, rigorosa e coraggiosa" - VIDEO

"Il governo del cambiamento non può inventare gli strumenti di una manovra: le risorse sono ricavate da un'attenta opera di ricognizione degli investimenti attualmente programmati e delle spese"

Il governo italiano sta per andare in vacanza e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ritenuto opportuno fare una conferenza stampa a Palazzo Chigi per fare un primo bilancio di questi due mesi di governo e discutere del futuro e dei lavori che riprenderanno non appena si tornerà dalla pausa estiva.

Tanti i temi affrontati da Giuseppe Conte nel giorno del suo 54esimo compleanno, a cominciare dall'affiatamento che ci sarebbe all'interno del governo, nonostante le posizioni molto diverse dei suoi componenti - "Quando ci riuniamo al tavolo trovo persone molto ragionevoli, con capacità di confrontarsi sui problemi del Paese con un approccio pragmatico" - confermando che l'obiettivo è sempre e soltanto uno: "realizzare il cambiamento che abbiamo assicurato".

Impossibile non affrontare il tema dei migranti che più di tutti gli altri ha creato tensioni nel governo. Anche Conte, come Matteo Salvini, si loda coi numeri: "I dati parlano per noi. Abbiamo ridotto gli sbarchi dell'80-85%. Un risultato positivo, questo significa meno rischi per i migranti che attraversano il Mediterraneo. Abbiamo ottenuto un gran risultato che fino a un attimo prima era insperato, ora stiamo lavorando per massimizzare gli obiettivi".

I rapporti con l'Europa in questi primi due mesi di governo sono serviti, ha spiegato Conte, a mostrare quali sono le linee che questo esecutivo intende adottare. Nei prossimi mesi, quindi, si continuerà su quella strada. A proposito della legge di bilancio, Conte annuncia che l'Italia si presenterà "a testa alta, io non ho chiesto nessun atteggiamento di favore, abbiamo anticipato le linee direttive, ma non ho mai chiesto una concessione: ci presenteremo con un programma serio, coraggioso, che tuteli i nostri interessi, saremo molto seri, duri, rigorosi ma non irragionevoli e scriteriati".

A chi chiedeva qualche chiarimento sul futuro della TAV, altra delicata questione che questo governo si troverà ad affrontare, Conte ha preferito non sbilanciarsi, sottolineando che una decisione non è stata ancora presa:

È un argomento all'ordine del giorno di questo governo, è all'attenzione dell'esecutivo. Stiamo valutando tutti gli aspetti, in termini di costi e benefici e trarremo conclusioni. La sintesi la faremo tra un po' a livello risolutivo a livello di Consiglio dei Ministri.

Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi? Conte ha precisato che le promesse fatte nel contratto di governo saranno mantenute, anche se non possiamo aspettarci che tutto sia risolto già a settembre. L'esecutivo dovrà "mettere a punto una manovra che sia seria, rigorosa, coraggiosa. Sarà accompagnata da riforme strutturali, in cui noi riponiamo molta fiducia perché siamo convinti che la leva per la crescita economica e lo sviluppo sociale saranno le riforme".

Dove si troveranno le risorse per la già annunciata riforma fiscale e il tanto discusso reddito di cittadinanza? Anche in questo caso, come hanno fatto in passato gli altri ministri interpellati, Conte resta sul vago:

Il governo del cambiamento non può inventare gli strumenti di una manovra: le risorse sono ricavate da un'attenta opera di ricognizione degli investimenti attualmente programmati e delle spese. Non andremo a toccare settori strategici come sanità, scuola, ricerca perché assicurano una prospettiva di sviluppo. Una fonte di risorse sarà un riordino delle tax expenditure, le agevolazioni, anche con una ridefinizione molto organica di queste agevolazioni.

I lavori del nuovo esecutivo ripartiranno il 13 settembre prossimo, giorno in cui è prevista la riapertura del Parlamento dopo la pausa estiva di un mese.

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