Nave Diciotti verso Catania con 177 migranti. Salvini: "Nessuna autorizzazione allo sbarco"

"È incomprensibile. Anche imbarazzante. La nave Diciotti è una nave militare dello Stato italiano e le viene impedito di ormeggiare in un porto italiano!"

Nave Diciotti Guardia Costiera Italiana

Sarà un porto italiano, e non poteva essere altrimenti, ad accogliere la nave Diciotti della Guardia Costiera italiana, ferma da quattro lunghi giorni al largo dell'isola di Lampedusa con a bordo 177 migranti tratti in salvo nei giorni precedenti nel Mar Mediterraneo.

Come già accaduto in passato proprio con la stessa nave Diciotti, il governo italiano si è reso protagonista di un altro braccio di ferro con l'Unione Europea e oggi, pur non avendo ricevuto conferme sul trasferimento dei migranti in altri Paesi UE, il Ministero dei Trasporti ha confermato l'attracco della nave nel porto di Catania.

La nave #Diciotti attraccherà a Catania. I valorosi uomini della @guardiacostiera hanno compiuto il proprio dovere salvando vite umane ad appena 17 miglia da Lampedusa. Ora l'Europa faccia in fretta la propria parte.

E se da un lato c'è Danilo Toninelli che dà l'autorizzazione, dall'altra c'è il Ministro dell'Interno Matteo Salvini che sembra vederla in modo diverso. Una nota del Viminale ha
di fatto scavalcato Toninelli e spiegato che "il ministro Salvini non ha dato né darà alcuna autorizzazione allo sbarco dei migranti sulla nave Diciotti, finché non avrà certezza che i 177 andranno altrove".

A questo punto, quindi, la nave Diciotti si metterà in viaggio verso Catania e sarà costretta a fermarsi in prossimità del porto in attesa di un'autorizzazione che sarebbe dovuta arrivare giorni fa, trattandosi proprio di un'imbarcazione della Guardia Costiera italiana che, bloccata lì, non potrà muoversi altrove e salvare quindi altre vite o andare in soccorso di chi potrebbe averne bisogno.

Poche ore fa, pur rispettando le decisioni del governo, il primo luogotenente Antonello Ciavarelli, delegato Cocer della Guardia Costiera italiana, in una intervista al Corriere Della Sera si era dimostrato molto critico:

É incomprensibile. Anche imbarazzante. La nave Diciotti è una nave militare dello Stato italiano e le viene impedito di ormeggiare in un porto italiano! Noi militari ovviamente obbediamo al governo, però ci aspettiamo anche una politica più risoluta nel dare disposizioni! Anche perchè c’è un problema...

Il problema, ha spiegato Ciavarelli, è che il rischio di caos a bordo è sempre dietro l'angolo: "É risaputo però che se le stesse persone capissero che li vogliamo riportare in Libia o trasbordare su un’altra nave diretta in Libia, ecco che sarebbero disposti a tutto, anche al suicidio".

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