Estremismo islamico, 4 persone espulse dall'Italia

Nel 2018 sono state espulse dall'Italia 74 persone che rappresentavano una possibile minaccia alla sicurezza dello Stato.

Matteo Salvini

Il Viminale ha reso noto di aver finalizzato l'espulsione dall'Italia di quattro cittadini stranieri ritenuti vicini "ad ambienti dell'estremismo islamico e pericolosi per la sicurezza pubblica".

Si tratta di un cittadino francese di 28 anni, noto alle autorità italiani per essersi convertito all'Islam radicale. Il giovane, senza fissa dimora e psichicamente instabile, era tenuto sotto stretto controllo. La seconda persona espulsa è un 45enne tunisino detenuto nel carcere di Reggio Emilia, dove si considerava un leader religioso islamico ed era stato protagonista di diverse sommosse dietro le sbarre.

Via dall'Italia anche un 39enne originario della Macedonia, detenuto a Siena per reati contro il patrimonio e sospettato di essere uno dei membri di un'organizzazione paramilitare attiva nel conflitto dei Balcani. L'ultima persona espulsa è un 37enne kosovaro 37enne monitorato dal 2010. Nel 2014 era stato arrestato in Kosovo per "aver instradato numerosi volontari in Siria ed Iraq per combattere tra le fila dell'ISIS". In Italia, invece, era finito in manette dopo aver maltrattato la moglie e i figli. In quell'occasione erano emersi segnali di una possibile radicalizzione religiosa e da lì si è deciso di allontanarlo dal Paese.

Lo stesso Ministero dell'Interno ha ricordato che in questo 2018 sono state espulse dall'Italia 74 persone che rappresentavano una possibile minaccia alla sicurezza dello Stato.

Foto | Facebook

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