Giuseppe Conte: "Il cambiamento è iniziato, ora sfide cruciali"

"Abbiamo un Governo che ascolta le richieste che arrivano dai cittadini, che sta realizzando il programma tenendo fede agli impegni presi con voi elettori"

A pochi giorni dalla lunga conferenza stampa in vista della chiusura dei lavori del Parlamento, il Presidente del Consiglio ha deciso oggi di ribadire ancora una volta cosa è stato fatto in questi due primi mesi di governo e lo ha fatto con videomessaggio su Facebook.

Prima di elencare i traguardi raggiunti, Giuseppe Conte ha voluto sottolineare per l'ennesima volta come il volere e le esigenze dei cittadini sarebbero state rispettate e come continueranno ad esserlo nei prossimi mesi:

Oggi vorrei prendermi qualche minuto per fare insieme a voi un bilancio di questi primi due mesi di attività del nostro Governo del Cambiamento.
La prima cosa che è cambiata, lasciatemelo dire, è che abbiamo un Governo che ascolta le richieste che arrivano dai cittadini, che sta realizzando il programma tenendo fede agli impegni presi con voi elettori, che mette al centro i vostri interessi e non i propri.
Non è un Governo distante, che vi guarda dall’alto verso il basso. È un Governo che ha la sensibilità politica di comprendere i vostri bisogni e che si concentra per soddisfarli.
Sin dal primo viaggio in Canada in occasione del G7, passando per il Consiglio Europeo, il vertice Nato e poi la recente visita a Washington con il presidente Trump, in tutte queste missioni all’estero l’Italia si è presentata a testa alta senza mai chiedere concessioni, favori. Ho sempre fatto in modo che il nostro Paese fosse ascoltato, ho sempre avuto a cuore e tutelato i vostri interessi. Il nostro Paese ha riacquistato credibilità agli occhi dei leader stranieri.

Poi il Presidente del Consiglio parte con l'elenco e il primo punto è quello del fenomeno della migrazione - "Per la prima volta anche altri Paesi europei hanno aperto i porti e hanno accolto una quota di migranti arrivati sulle nostre coste" - diminuito proprio dopo le politiche imposte dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini:

Nei primi due mesi del nostro Governo, rispetto allo stesso periodo di riferimento dell'anno scorso, gli sbarchi sono diminuiti di oltre l’85 per cento. Il tutto senza mai perdere di vista, e sottolineo mai, la tutela dei diritti di rifugiati e richiedenti asilo e la garanzia di un’accoglienza dignitosa. È un fatto storico che cambia volto non solo all’Europa che diventa più solidale e responsabile ma all’intero sistema dell’accoglienza.

Parole queste che vanno a cozzare coi racconti fatti da tantissimi rifugiati giunti in Italia e non soltanto e da un recente rapporto di Amnesty International, che dice invece l'esatto contrario. E, lo abbiamo visto tutti, siamo sicuri che tenere i migranti in stallo per giorni in mezzo al Mar Mediterraneo o a pochi metri da un porto italiano corrisponda davvero al "senza mai perdere di vista [...] la tutela dei diritti di rifugiati e richiedenti asilo e la garanzia di un’accoglienza dignitosa"?

Conte affronta poi il delicato tema del Decreto Dignità approvato in via definitiva pochi giorni fa, tra mille critiche e discussioni contrastati tra le varie forze politiche. Anche qui, per Conte, tutto è positivo:

Combattiamo la precarietà che affligge tanti nostri giovani, garantendo loro un lavoro più stabile. Penalizziamo gli operatori economici che vogliono fare i furbi, prendendo soldi pubblici e poi scappando a produrre all’estero. E combattiamo l’azzardopatia vietando la pubblicità del gioco d’azzardo.
Come ho già detto, al centro dell’azione del Governo riportiamo la parola dignità. È una parola che abbiamo perso di vista, ma è una parola fondamentale, dobbiamo evocarla sempre. E abbinarla: alla persona, dignità della persona; al lavoro, dignità del lavoro.

Dignità è una parola fondamentale e dobbiamo evocarla sempre, dice Giuseppe Conte, che però non fa alcuna menzione dei nuovi attacchi del suo braccio destro Salvini contro le famiglie arcobaleno - lì la dignità vale meno? - o della violenza dilagante che questo esecutivo sta in qualche modo fomentando - anche la dignità delle persone che vengono aggredite e insultate per strada e online vale di meno? - o il fatto che non si è ancora riusciti a tutelare migliaia di bambini che a settembre andranno a scuola insieme a centinaia di coetanei le cui famiglie hanno deciso di non vaccinarli e lo Stato glielo ha permesso?

L'elenco continua, anche se più un elenco sembra una dichiarazione propagandistica in un momento storico in cui tutti questi miglioramenti nella società stentano un po' a venir percepiti:

Abbiamo sospeso l’entrata in vigore della riforma delle intercettazioni del precedente Governo per riscriverla togliendo il bavaglio che si voleva mettere all’informazione.
Abbiamo dato alcuni primi segnali anche al mondo del volontariato e dell'associazionismo, approvando in Consiglio dei Ministri un primo provvedimento correttivo del Codice del Terzo Settore, come richiesto dalle associazioni per realizzare una piena ed efficace riforma.
Abbiamo bloccato il contratto dell’AirBus, utilizzato come aereo di Stato dai precedenti governi e da questo otterremo un notevole risparmio di spesa. Parliamo di un aereo enorme, per lo più inutilizzato, che in varie occasioni ha viaggiato quasi vuoto. Uno spreco di cui questo governo fa volentieri a meno.
Abbiamo deliberato l’immissione in ruolo di quasi 58mila tra docenti e personale amministrativo della scuola.
In due mesi abbiamo portato a casa una cabina di regia per la gestione dell’immigrazione a livello europeo,una partnership Italia-Usa per il Mediterraneo e il riconoscimento di Paese di primissimo piano all'Italia nel processo di stabilizzazione della Libia.

C'è inevitabilmente spazio anche per le promesse per il futuro, le stesse promesse già fatte in settimana in conferenza stampa a Palazzo Chigi:

Le cose da fare sono tante, tantissime, ma sento di poter dire che stiamo cominciando a cambiare davvero il Paese. A partire da settembre ci aspettano sfide importanti, cruciali per rilanciare il Paese e la nostra economia.
Per farlo abbiamo in cantiere una serie di riforme strutturali fondamentali per la crescita economica e lo sviluppo sociale: una seria riforma del Codice degli appalti; una semplificazione normativa e burocratica per togliere i vincoli che oggi imbrigliano il Paese; misure anticorruzione, importanti anche agli occhi degli investitori internazionali; un’accelerazione del sistema giustizia, dei processi civili, e in particolare esecutivi.
E poi la digitalizzazione all’interno dei servizi pubblici, l’interconnessione tra pubbliche amministrazioni. E poi ovviamente la riforma fiscale e il reddito di cittadinanza, punti qualificanti del nostro programma di Governo. Faremo una manovra seria, rigorosa ma anche coraggiosa. Che non toccherà settori strategici come sanità, scuola, ricerca. Adotteremo tutte le misure necessarie per combattere la povertà assoluta, in cui versano 1 milione e 778mila famiglie e un totale di oltre 5 milioni di persone.

I lavori del Parlamento ripartiranno il 13 settembre prossimo.

Giuseppe Conte a Palazzo Chigi

Foto | Palazzo Chigi

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO