Martina a Di Maio: "Non ricattabili dai mercati? Il vero rischio per l'Italia è questo governo"

Di Maio: "Non è l’estate del 2011 e a Palazzo Chigi non c’è Berlusconi, che rinunciò per le sue aziende". La replica del segretario dem

Luigi Di Maio

14.07 - Il segretario del Pd Maurizio Martina replica al vice premier Luigi Di Maio che ha parlato di un'Italia non ricattabile dai mercati: "è l'Italia a non essere ricattabile da voi e dalla vostra irresponsabilità. Il vero rischio per gli italiani è questo governo diviso su tutto che vive solo di propaganda".

In conseguenza del nuovo crollo della lira turca le borse europee sono anche oggi in forte affanno mentre lo spread Btp-Bund raggiunge e supera quota 278 punti base, per un rendimento del decennale italiano oltre il 3.00%.

Di Maio: "Usare i mercati contro il governo? Non siamo ricattabili"

Luigi Di Maio continua a mostrarsi molto presente in questo periodo di chiusura del Parlamento è stamattina, dalle pagine del Corriere della Sera, assicura che il governo di Giuseppe Conte non si farà ricattare dai mercati, tirando in ballo quando accaduto nel 2011 con Silvio Berlusconi:

Io non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato, è più una speranza delle opposizioni. E se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo, sappia che non siamo ricattabili. Non è l’estate del 2011 e a Palazzo Chigi non c’è Berlusconi, che rinunciò per le sue aziende.

Il Ministro del Lavoro ha voluto approfittare dell'occasione per ribadire quando il Decreto Dignità approvato nei giorni scorsi andrà ad aumentare la produttività delle aziende e ha anticipato che a settembre si lavorerà duramente sulla flat tax e il reddito di cittadinanza. Dove si troveranno i soldi per farlo?

Con Conte e Tria convinceremo la Ue a farci fare riforme che porteranno all’abbassamento del debito e all’aumento della domanda interna. Inoltre, come abbiamo già fatto, porteremo avanti una lotta senza quartiere a tutti gli sprechi e tagliandoli troveremo risorse da poter utilizzare.

Di Maio ha spiegato che con Salvini non ci saranno ulteriori tensioni e che il Presidente del Consiglio non dovrà più fare da mediatore tra i due - "Preferiamo che lavori molto di più alle mediazioni con l’Europa" - e si è anche detto molto ottimista sul futuro di questo esecutivo, "Con la Lega possiamo lavorare cinque anni in piena lealtà".

Il vicepremier è intervenuto anche sulla delicata questione dei vaccini, stando bene attento a non contrariare i no-vax:

Voglio mettere a tacere qualche idea malsana contro i vaccini. Da quando sono capo politico del Movimento non siamo mai stati contro, noi vogliamo che si facciano. Poi quel che noi non vediamo di buon occhio è legare l’obbligo alla frequenza scolastica, invece che introdurlo quando c’è il rischio di epidemie.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO