Beppe Grillo, appello ai farmacisti affinché non vendano più prodotti omeopatici

Il fondatore del M5S ha scritto un post con il suo neurologo.

Beppe Grillo contro i prodotti omeopatici

Qualche anno fa Beppe Grillo cantava con Mina una bellissima canzone, Dottore, in cui pregava un medico di dargli "un ansiolitico, un antibiotico, omeopatico o quello che c'è", ma nella realtà il fondatore del MoVimento 5 Stelle è assolutamente contrario all'omeopatia e oggi sul suo blog ha scritto un appello ai farmacisti affinché non confondano i cittadini dando loro prodotti omeopatici. Il post è intitolato "Fate Ordine" perché è rivolto proprio all'Ordine dei Farmacisti Italiani ed è firmato da "Beppe Grillo e il suo Neurologo". Nel post si legge:

"I medici di base e le farmacie rappresentano uno dei fari sempre fissi per il cittadino, sempre a rischio di perdersi fra le ciance infinite, le opinioni e i dibattiti: di fronte alle difficoltà che la malattia ed il disagio comportano non si devono, e non si possono, creare dubbi nella sua mente. Per questa ragione mi appello al Vostro Ordine e a tutti i professionisti che rappresentate: evitiamo che le farmacie continuino a confondere i cittadini con la vendita di prodotti omeopatici. I fortissimi dubbi sulla loro efficacia da parte del mondo scientifico sono di dominio pubblico"

Poi sottolinea come l'omeopatia sia stata più volte messa in discussione:

"Così, senza permettermi un giudizio definitivo, l’omeopatia è stata più volte messa in discussione, sino a ripetuti quanto implacabili verdetti di inefficacia e inopportunità. Questo sia per quanto concerne la validità come opzione terapeutica che per la possibilità di un ritardo nell’approccio adeguato. Ritardo che potrebbe essere causato proprio dall’abuso di prodotti così a rischio di inefficacia e che, pur essendo in vendita in molte farmacie, farmaci non possono essere definiti. Non dimentichiamo che, proprio il loro commercio nelle farmacie potrebbe, per contiguità e similarità, contribuire a confondere il cittadino. L’utente potrebbe infatti pensare: “se quel prodotto è in vendita in una farmacia significa che sarà efficace!” Come dubitarne… In fondo si tratta dello stesso posto dove si va, muniti di ricetta, dopo essere stati visitati dal proprio medico di fiducia, dallo specialista ospedaliero o appena dimessi dopo un ricovero; magari per un delicato trattamento chirurgico di alta specialità"

Grillo poi conclude:

"Il nostro sistema sanitario è uno dei migliori al mondo, per affidabilità e livello di copertura nei confronti dei cittadini. Agli occhi del Ssn siamo tutti uguali nei diritti, indipendentemente da quale patologia ci ha colpiti. Ed è anche in nome di questa evoluzione che chiediamo la sospensione della vendita presso le farmacie italiane di prodotti senza che ne sia stata scientificamente comprovata l’efficacia. Nell’augurare a tutti i farmacisti italiani buon ferragosto mi viene in mente l’uso, almeno preventivo, dell’acqua fresca: bagnarcisi la testa in queste estati sempre più afose"

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