Erdogan raddoppia i dazi sulle merci USA

ISTANBUL, TURKEY - AUGUST 13:  People exchange money at a currency exchange office on August 13, 2018 in Istanbul, Turkey. The lira hit another record low overnight forcing Turkey's Central Bank to act to curb the lira's collapse, however the action was not enough to subdue investors fears over the countries financial crisis.  (Photo by Chris McGrath/Getty Images)

Dalle parole ai fatti. Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha deciso l'aumento dei dazi su alcuni merci importate dagli Stati Uniti, tra cui automobili, alcol e tabacco. Secondo l'agenzia Anadolu Erdogan ha già firmato il decreto. Di risposta "all'attacco deliberato dell'amministrazione Usa alla nostra economia" parla il vicepresidente turco Fuat Oktay. Si parla di un raddoppio dei dazi su 22 tipi di prodotti USA tra cui anche il riso.

Lira turca e borse in ripresa. Erdogan: “boicotteremo elettronica USA”

14 agosto 2018

Borse europee in leggera ripresa oggi 14 agosto 2018 anche grazie alla risalita della lira turca che prova a stabilizzarsi dopo il doppio crollo di ieri e della scorsa settimana: all’apertura dei mercati monetari nei primi scambi la valuta di Ankara si è portata a 6,56 contro il biglietto verde. Sulle borse asiatiche, ieri in forte affanno come quello europee, sembra tornare il sereno. Tra le migliori Tokyo che ha chiuso a +2,28%.

Per quanto riguarda le piazze borsistiche europee, Londra poco dopo l’avvio della seduta odierna sale dello 0,17%, Francoforte dello 0,59%, Parigi dello 0,35% mentre a Piazza affari il primo indice Ftse Mib segna +0,61% a 21.097 punti, grazie alle performance del settore bancario, oggi in ripresa, e petrolifero. Unicredit, primo azionista di Yapi Kredi, la quarta banca privata della Turchia, sale fino all’1,39%.

Si attenuano, ma non spariscono, anche le tensioni sui titoli di Stato: sul mercato secondario lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi è in calo a 268 punti base, dai 278 della chiusura di ieri, per un tasso del Btp che resta comunque elevato, al 3%.

Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato di complotto e "tradimento" gli Stati Uniti, affossando ancora di più la lira, mentre la banca centrale del paese della Mezzaluna prometteva tutta la liquidità necessaria a favore delle banche. Oggi Erdogan è tornato ad attaccare gli USA annunciando che Ankara boicotterà l’elettronica americana come risposta all'aumento dei dazi deciso dall'amministrazione Trump: "Se loro hanno l'iPhone, altrove c'è Samsung e noi abbiamo Vestel" ha detto Erdogan.

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