Crollo a Genova, Di Maio: "Concessione da revocare e multa di 150 milioni ad Autostrade"

La rete di autostrade italiana è gestita dalla società del gruppo Atlantia.

Di Maio su crollo ponte di Genova

Il vicepremier Luigi Di Maio oggi sarà a Genova, sul luogo del crollo del ponte Morandi. Questa mattina, sia attraverso i social network sia nel corso di un'intervista rilasciata a Radio Radicale, ha parlato di questo tragico evento sostenendo quanto detto dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che oggi ha affermato che i vertici di Autostrade devono dimettersi.

Di Maio oggi ha detto:

"I responsabili della tragedia di Genova hanno un nome e cognome, e sono Autostrade per l'Italia. Per anni si è detto che le gestioni private sarebbero state migliori di quelle statali. E così, oggi, abbiamo uno dei più grandi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza e non c'era niente che facesse immaginare il crollo. Autostrade doveva fare la manutenzione e non l'ha fatta. Incassa i pedaggi più alti d'Europa e paga tasse bassissime, peraltro in Lussemburgo. Bisogna ritirare le concessioni e far pagare le multe. Il ministro Danilo Toninelli ha già avviato le procedure per il ritiro della concessione e per comminare le multe. Se un privato non è in grado, le autostrade le gestirà lo Stato. Prima di tutto si dimettano i vertici!"

In radio Di Maio ha anche sottolineato un altro aspetto:

"È possibile, in caso di inadempienze, ritirare la concessione e far pagare multe fino a 150 milioni di euro. Autostrade non ha fatto la manutenzione"

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