Salvini attacca Atlantia (Autostrade): "Faccia di bronzo: ha portafogli pieni e cuori vuoti"

Il titolo in Borsa di Atlantia era crollato stamattina, poi si è parzialmente ripreso.

Matteo Salvini, come gran parte dei suoi colleghi del governo Conte, è ancora a Genova. Questa mattina è andato a far visita a un vigile del fuoco 29enne che è ricoverato in ospedale. Ma attraverso i suoi account social il vicepremier e ministro dell'Interno continua ad attaccare il gruppo Atlantia, che oggi ha perso il 20% in Borsa, salvo poi recuperare parzialmente dopo che si è diffusa la notizia su quanto gli spetterebbe di penale.

Salvini su Facebook ha scritto:

"Atlantia (Autostrade) riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli Italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova. Dall’alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro, che devono pagare. Il resto non ci interessa"

Intervistato dai giornalisti ha anche detto che Autostrade avrebbe dovuto sospendere il pagamento del pedaggio ad alcuni caselli già nelle ore immediatamente successive al crollo del ponte, facendo notare che ci sono ambulanze che stanno continuando a pagare il pedaggio. In seguito ha condiviso l'intervista sulla sua pagina Facebook e ha scritto:

"Faccio un appello ad Autostrade: mi aspetto che già da oggi vengano sospesi i pagamenti dei pedaggi a Genova e dintorni.
P.s. Fossi in loro farei un bagno di umiltà e metterei a disposizione le risorse necessarie per aiutare e sostenere le famiglie delle vittime e chi è rimasto in vita"

Inoltre, ospite a In onda, trasmissione di La7, Salvini ha ribadito quello che dice spesso e che sta ripetendo come un mantra da quando è caduto il Ponte Morandi, cioè che non intende rispettare i vincoli europei se è necessario spendere soldi per mettere in sicurezza il Paese:

"L’Italia deve poter spendere i soldi necessari per mettere in sicurezza fiumi, scuole, autostrade e ospedali, senza che ci siano folli vincoli europei ad impedirlo. Prima viene la sicurezza degli italiani. Voglio un Paese che va avanti, non che torna indietro!"

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