Autostrade, governo unito sulla revoca della concessione

"Da Autostrade puntiamo ad ottenere, nell’immediato, fondi e interventi a sostegno dei parenti delle vittime, dei feriti, dei seicento sfollati e della comunità di Genova tutta"

22.30 - Anche Matteo Salvini, in serata, ha voluto fare una precisazione sulla revoca della concessione ad Autostrada per l'Italia, confermando che il governo di Giuseppe Conte è unito:

Sulla revoca delle concessioni c'è piena sintonia nel governo

22.10 - Il vicepremier Luigi Di Maio ha voluto precisare in serata che il Movimento 5 Stelle non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro sulla revoca della concessione ad Autostrade per L'Italia e, intervenendo su La7, ha precisato che non c'è "nessuna frenata. La nostra intenzione è revocare le concessioni. Chi non vuole farlo, dovrà passare sul mio cadavere". Quel qualcuno potrebbe essere proprio Matteo Salvini, che oggi si era dimostrato più cauto, pur continuando a puntare il dito contro Autostrade per L'Italia.

La Procura ha aperto un'inchiesta poche ore fa e al momento sono ancora pochi gli elementi per poter giudicare cosa è accaduto. Proclami del genere, in un momento così delicato, non possono che nuocere all'immagine del nuovo esecutivo, già in parte ammaccata dopo appena due mesi di governo.

20.00 - La tragedia di Genova è stata seguita, fin dalle prime ore successive al crollo di ponte Morandi, mentre i vigili del fuoco erano impegnati incessantemente a scavare tra le macerie, dalle dichiarazioni affrettate di due dei principali ministri del governo di Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, pronti a puntare il dito contro Autostrade per l'Italia pur senza avere in mano gli elementi necessari per farlo.

La corsa alla ricerca del colpevole ha fatto fare al governo di Conte il passo infinitamente più lungo della gamba - come accaduto altre volte in queste ultime settimane con dichiarazioni eclatanti poi prontamente corrette o riviste. Toninelli e Di Maio avevano annunciato in pompa magna la possibile revoca della concessione ad Autostrade Per L'Italia e una multa da 150 milioni di euro per l'azienda.

Toninelli, in particolare, nel giro di pochissime ore aveva chiesto le dimissioni dei vertici di Autostrade - "I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni" - precisando di aver già avviato le pratiche per revocare quella concessione che avrà la sua naturale scadenza nel 2042. Toninelli ha parlato subito di gravi inadempienze, senza però attendere che fossero effettuate tutte le verifiche del caso e dimenticando anche il Ministero di cui è alla guida aveva a sua volta il dovere di controllare quel sistema infrastrutturale.

Un'altra pessima figura per il governo giallo-verde, con Matteo Salvini che per una volta ci è andato più cauto, promettendo tutte le verifiche del caso prima di prendere decisioni avventate. E se oggi il Ministro dell'Interno ha ribadito quel concetto,

Da Autostrade puntiamo ad ottenere, nell’immediato, fondi e interventi a sostegno dei parenti delle vittime, dei feriti, dei seicento sfollati e della comunità di Genova tutta, anche in termini di esenzione dai pedaggi.

anche il Movimento 5 Stelle si è visto costretto a fare un passo indietro, correggendo il rito dopo le dichiarazioni simili di Toninelli e Di Maio. Oggi, infatti, il BlogDelleStelle ha pubblicato un lungo articolo in cui si legge:

Bene ha fatto il ministro delle Infrastrutture, a evocare, qualora ce ne siano le condizioni, anche il ricorso alla revoca della concessione e alle eventuali multe connesse ad inadempienze.

Adesso, insomma, anche tra i pentastellati si parla di eventuali condizioni per la revoca della concessione. Via le certezze delle prime ore e vai col condizionale. Un comportamento che abbiamo visto più volte in questi mesi da parte del partito di Luigi Di Maio. Confermata, invece, la richiesta dei dimissioni dei vertici di Autostrade per l'Italia:

Allora attendiamo il lavoro dei tecnici inviati dal ministro Toninelli, attendiamo il lavoro della magistratura nell’accertare eventuali responsabilità, ma non attendiamo neanche un minuto di più a esigere – insieme ai ministri Di Maio e Toninelli – le immediate dimissioni dei vertici di autostrade per l’Italia.

Toninelli, Di Maio e Conte a Genova

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