Genova, Salvini: "no ritiro concessione ad Autostrade". Tajani: “dilettanti allo sbaraglio”

Il vice presidente di FI: "Più si fanno dichiarazioni che poi il governo si deve rimangiare e meno si possono colpire i colpevoli"

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Nessun ritiro della concessione ad Autostrade dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova. Almeno per ora. A confermarlo, dopo la retromarcia innestata già ieri, è il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. "Stiamo lavorando con gli avvocati e di sicuro va rivisto tutto il sistema delle concessioni, c'è chi ha fatto soldi a palate e mentre registra a bilancio miliardi di utile rivede al ribasso le cifre per la sicurezza. Ma non è questo il momento di parlare di rescissioni di convezioni o di contratti, faremo il punto nel governo la settimana prossima, prima vediamo cosa succede" dice Salvini al Corriere della Sera.

In ballo ci sono "almeno alcune decine di milioni di euro che mi auguro nelle prossime ore vengano messe a disposizione dalla società per le vittime, per la ricostruzione, per la messa in sicurezza. Questo è il punto di partenza" aggiunge il ministro. Il governo intende fare una verifica su quanti miliardi Autostrade è disposta a investire "non nei prossimi anni, come da programmi che a questo punto appaiono chiaramente obsoleti, ma nei prossimi mesi (…). Hanno fatto soldi a palate negli anni trascorsi, ora bisogna capire quanto e come sono disposti a cambiare, perché queste tragedie non si ripetano".

Salvini poi cerca di superare la polemica con i governi precedenti: "non mi interessa a questo punto dire da chi sono state prese, se da Renzi o da Prodi, non è questo il problema al momento, bisogna occuparsi della messa in sicurezza delle infrastrutture del Paese". Intanto dall’opposizione il vicepresidente di Forza Italia e presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani attacca il governo Conte parlando di "dilettanti allo sbaraglio".

"Bisogna smetterla con gli slogan e lavorare per i genovesi e per gli italiani. Non è questo il momento di buttare colpe a destra e a manca certamente bisogna individuare e colpire i responsabili. Ci sarà la magistratura che accerterà le responsabilità, bisogna vedere se ci sono responsabilità della società Autostrade che dovrà essere sanzionata senza alcun tentennamento (…) Più si fanno dichiarazioni che poi il governo si deve rimangiare e meno si possono colpire i colpevoli" dice stamattina Tajani ai microfoni di Radio 24.

Il vicepresidente del del Parlamento europeo poi ricorda a Salvini che "l’Europa matrigna" di cui parla ha assegnato all'Italia, nel bilancio 2014-2020, 2 miliardi e mezzo per infrastrutture (strade e ferrovie), ha sbloccato il piano di investimento per le autostrade per 8,5 miliardi ad aprile, compreso il nodo Genova, mentre nel 2017 aveva autorizzato la flessibilità di bilancio per 3 miliardi per investimenti e messa in sicurezza di infrastrutture.

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