Migranti, vertice Ue domani, dopo il caso Diciotti: "riunione aperta a tutti"

Il portavoce della commissione Ue: "riunione aperta a tutti gli stati in cerca di soluzione europee"

Migranti sulla nave Diciotti - Luglio 2018

23 agosto 2018 ore 15.30 - Il vertice sui migranti di domani 24 agosto a Bruxelles per trovare soluzioni di lungo respiro sulla questione sbarchi è aperto "a qualsiasi Stato interessato a trovare soluzione europee" ha detto il portavoce della Commissione Ue, Commissione che replica oggi anche alle parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte secondo cui sulle cosiddette quote solo la Francia ha rispettato gli impegni: "all’epoca ringraziammo i sei Stati che si fecero avanti per prendere un numero di migranti a bordo delle navi Protector e Monte Sperone" ma per quel che riguarda "l'organizzazione tra le autorità nazionali sul ricollocamento e sugli impegni presi, vi rimandiamo agli Stati per sapere a che punto sono del processo".

Nave Diciotti, sbarcati i 29 minori. Ue ne discute il 24 agosto

22 agosto 2018

22:53 - I 29 minori presenti sulla nave Diciotti, quasi tutti tra i 14 e 16 anni, sono sbarcati. L'ok per farli scendere è arrivato nel tardo pomeriggio dal ministro dell'Interno Matteo Salvini durante una diretta su Facebook (potete vederla cliccando sul box qui sotto). Intanto il prossimo 24 agosto ci sarà una riunione della Commissione UE per discutere dell'emergenza sbarchi.

17.45 - La procura di Agrigento ha avviato un'inchiesta su quanto sta accadendo con la nave Diciotti, ipotizzando l'illecito trattenimento di persone a bordo. Non ci sono indagati, ma qualora la Procura dovesse accertare le responsabilità dei ministri coinvolti nella vicenda, da Matteo Salvini a Danilo Toninelli, dovrebbe venir coinvolti il Tribunale dei Ministri.

Proprio per questo motivo oggi pomeriggio il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio è salito a bordo della nave Diciotti per fare un'ispezione. La visita del procuratore è stata documentata da video e immagini che, potenzialmente, potrebbero tornare utili ai fini dell'inchiesta.

16.50 - La Procura per i minorenni di Catania ha presentato una richiesta ufficiale per sbarcare dalla nave Diciotti almeno i 29 minorenni non accompagnati che si trovano a bordo. La missiva è stata inoltrata oggi alle varie parti coinvolte, dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, passando per il Prefetto di Catania e il Capo del Dipartimento per le Libertà Civili.

Nessuna risposta ufficiale sarebbe ancora arrivata e nessuno dei 177 migranti a bordo potrà scendere dalla nave fino a nuove comunicazioni.

15.30 - Tove Ernst, portavoce della Commissione europea per la Migrazione, ha confermato oggi che l'UE è bene informata di quanto sta accadendo in Italia e da giorni sta lavorando per trovare una soluzione:

Siamo stati contattati dall'Italia domenica, e da allora siamo entrati in contatto con gli Stati membri per trovare una soluzione rapida. I contatti sono ancora in corso. Continuiamo a lavorare, in modo tale che le persone a bordo possano essere sbarcate il prima possibile. Per la Commissione europea questa è prima di tutto un imperativo umanitario.

15.00 - Mentre va avanti il braccio di ferro tra il governo di Giuseppe Conte e il resto dell'Europa, sulla vicenda della nave Diciotti è intervenuto anche il Presidente della Camera Roberto Fico, che ha sempre avuto posizioni contrastanti con quelle dell'esecutivo. E queso caso non fa eccezione.

Fico si è detto favorevole a questo braccio di ferro, ma ha chiesto che mentre si decidano le sorte dei 177 migranti a bordo della nave Diciotti, questi vengano fatti scendere a terra:

La giusta contrattazione con i Paesi dell'Unione europea può continuare senza alcun problema, adesso però le 177 persone - tra cui alcuni minori non accompagnati - devono poter sbarcare. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella Ue.

22 agosto 2018 - È passato un altro giorno e la situazione di stallo non è variata. Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini preferisce litigare sui social network con Roberto Saviano, che ieri lo aveva accusato di sequestro di persona in merito alla situazione a bordo della nave Diciotti. Stamattina il leader della Lega ha accusato lo scrittore di dire "fesserie", ma quello che sostiene Saviano sembra essere in linea col sentimento che sta maturando tra gli uomini della Guardia Costiera.

Stamattina l'Ammiraglio in pensione Vittorio Alessandro ha spiegato a Radio Popolare di come il sentimento diffuso sia quello di una Guardia Costiera trasformata in "capro espiatorio di un sistema generale di cose che non funzionano":

Quando tu stai in mare, quando lavori in condizioni estreme, hai bisogno di sapere che a terra c’è un’organizzazione che ti aspetta e che rispetta e onora quello che stai facendo.

Salvini ha deciso anche di attaccare Malta, spiegando il perchè di questo stallo:

A proposito dei 450 immigrati sbarcati a luglio a Pozzallo, Malta aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. Sostanzialmente, tutti cercano di guadagnare tempo. Imponendo all'Italia i costi per i trasferimenti (500 euro a persona). In tutto questo, siamo in attesa di capire se l'Europa - così solerte nel sanzionare e bacchettare il nostro Paese - si degnerà di aprire un'inchiesta nei confronti de La Valletta, dopo i racconti di alcuni immigrati trasportati a Lampedusa e che hanno raccontato di essere stati intercettati dai maltesi, indirizzati e accompagnati verso l'Italia e poi abbandonati in mezzo al mare e in condizioni di pericolo.

Malta ha prontamente replicato, accusando a sua volta l'Italia:

Sfortunatamente, l'Italia non ha ancora rispettato i suoi impegni sul meccanismo di redistribuzione avviato da Malta rispetto ai migranti sbarcati sull'isola dalla Lifeline il 27 giugno.

Il braccio di ferro, insomma, prosegue su più fronti, ma lo stallo nel porto di Catania resta.

Caso Diciotti, Saviano all'attacco: "governo tiene in ostaggio 177 esseri umani"

22.32 - Roberto Saviano contro il governo Conte sul caso della Nave Diciotti della Guardia costiera, nel porto di Catania da ieri ma senza il permesso di far sbarcare i 177 migranti a bordo: Il Governo tiene in ostaggio 177 esseri umani. La Diciotti, che da 5 giorni non può sbarcare chi è a bordo per ordine del ministero degli Interni, rappresenta un caso gravissimo e illegale di sequestro di persona plurimo "di Stato", scrive l'autore di Gomorra su Twitter.

Migranti, nave Diciotti a Catania ma niente sbarco, MSF: "consentirlo per prime cure". UE lavora per soluzione

20.33 - I migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera attraccata a Catania ma senza l'autorizzazione allo sbarco per l'opposizione del Viminale "hanno subito abusi, torture, sono vittime di tratta e traffico di esseri umani. Hanno bisogno urgente di ricevere assistenza e diritto a chiedere asilo. Un diritto fondamentale, non un crimine" denuncia via Twitter la portavoce dell'Unhcr Carlotta Sami.

Intanto l'Unione europea sul caso della nave Diciotti, nave militare italiana non autorizzata a sbarcare in un porto italiano, parla di contatti con altri Stati membri per la soluzione dello stallo. Una portavoce della Commissione, dopo la sollecitazione della Farnesina, spiega che "i contatti con gli Stati membri sono ancora in corso, siamo al lavoro per trovare una soluzione al più presto".

Salvini poco prima aveva attaccato quei paesi UE rei di non rispettare gli accordi e La Valletta che lascerebbe i migranti in condizioni di pericolo: "solo la Francia ha mantenuto l'impegno, accogliendone 47 sui 50 promessi". Spagna, Portogallo, Germania, Irlanda e Malta ne hanno accolto "zero" ha detto il ministro dell'Interno.

18:20 - In un tweet Medici senza frontiere (MSF) chiede che a una loro equipe sia accordato il permesso di fornire "i primi aiuti psicologici alle persone soccorse da nave Diciotti della Guardia Costiera italiana e lasciate per giorni in mare. Esortiamo le autorità italiane a concedere rapidamente lo sbarco in modo da poter prestare le cure".

21 agosto 2018 - Continuo lo stallo della nave Diciotti della Guardia Costiera italiana. Ieri, dopo il via libera del ministro Toninelli e il successivo stop di Matteo Salvini, la nave si è diretta verso il porto di Catania ed oggi si trova lì, ormeggiata al molo Levante senza la possibilità di far scendere i membri dell'equipaggio o i 177 migranti che da giorni si trovano a bordo.

Si tratterebbe di uno scalo tecnico per fare rifornimenti di acqua, viveri e carburante e non è escluso che lo stallo possa durare a lungo. Il Ministro degli Esteri Moavero Milanesi, in linea con gli altri membri dell'esecutivo, ha proposto all'Unione Europea una distribuzione dei migranti in diversi Paesi membri, come già accaduto in passato, anche se al momento l'Italia vorrebbe tagliarsi fuori dalla suddivisione, lasciando ad altri Paesi il compito di farsi carico dei migranti.

Soltanto Francia e Spagna si sarebbero detti disponibili a prendere una quota, ma non ci sarebbe una volontà ufficiale. A questo sta lavorando ormai da ore il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che sta tentando un accordo con l'UE nel minor tempo possibile, considerando che i 177 migranti soccorsi al largo della costa di Malta sono a bordo della nave da quasi sei giorni.

Migranti-Diciotti, Salvini: "L'Europa ci aiuti o rimanderemo i migranti in Libia"

19 agosto 2018 - La Nave Diciotti da quattro giorni attende istruzioni e continua navigare con 177 migranti a bordo, il cui sbarco è stato rifiutato da Malta. Nel pomeriggio Toninelli ha commentato la vicenda attraverso Facebook invitando l'UE ad intervenire. All'appello del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture si è unito quello di Salvini: "O l'Europa decide seriamente di aiutare l'Italia in concreto, a partire ad esempio dai 180 immigrati a bordo della nave Diciotti, oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare".

Ancora una volta Salvini è tornato dunque a prospettare l'ipotesi di riportare indietro i migranti salvati in mare. La minaccia di Salvini non rappresenta una novità, ma il leader leghista continua ad ignorare il principio di non-refoulement sancito dal Convenzione di Ginevra. L'art. 33 della suddetta vieta agli Stati contraenti di "espellere e respingere, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche".

È bene precisare che: il principio di non-refoulement si applica preventivamente, anche quando non è stata ancora formalizzata la domanda per il riconoscimento dello status di rifugiato.

Migranti, Toninelli: "Su nave Diciotti Malta inqualificabile"

Questa mattina il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha pubblicato sui suoi social un commento sulla situazione della nave Diciotti, che ha a bordo 177 migranti ed è stata rifiutata da Malta, ma in realtà sarebbe più vicina a Lampedusa, solo che non ha ancora avuto l'ok del Viminale per sbarcare. Ricordiamo che si tratta di una imbarcazione della Guardia Costiera italiana. Toninelli stamattina ha scritto:

"La nave Diciotti della Guardia Costiera dimostra che l'Italia non si tira mai indietro quando si tratta di salvare vite umane. Il comportamento di Malta è ancora una volta inqualificabile e meritevole di sanzioni. L'Ue ora si faccia avanti e apra i propri porti alla solidarietà, altrimenti mostrerebbe di non avere più motivo di esistere"

La Diciotti è stata accusata di essere intervenuta in zona Sar maltese, per questo Toninelli la difende, dicendo che essa dimostra che l'Italia non si tira indietro. I migranti a bordo, salvati dopo che il barcone su cui viaggiavano era in avaria, inizialmente erano 190, ma 13 sono stati prontamente trasferiti al poliambulatorio di Lampedusa perché avevano bisogno di cure immediate, tra di loro c'erano bambini e una donna che avrebbe subito violenze in Libia. Tra i 177 rimasti sulla Diciotti ci sono altre undici donne e alcuni minori.

Toninelli vorrebbe delle sanzioni per Malta per non aver soccorso il barcone con i migranti poi salati dalle motovedette italiane. Secondo Malta, invece, quella della Guardia Costiera italiana è stata un'interferenza illegittima e un soccorso immotivato perché quel barcone, in realtà, non era in difficoltà e non chiedeva aiuto.

Intanto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi si starebbe muovendo per chiedere anche agli altri Paesi europei di intervenire, per trovare "una soluzione europea coordinata in tema di lotta contro i trafficanti di esseri umani e di accoglienza di chi ha diritto di asilo nell'Ue". Secondo Moavero Milanesi l'Italia è in sintonico Francia e Germania, tanto che il Presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel si sono sentiti per ribadire la necessità di lavorare a una soluzione europea.

In questi ultimi giorni ci sono stati diversi interventi di soccorso a largo della Libia e di Malta. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha fatto notare come, da una foto, si potesse facilmente identificare lo scafista che guidava un gommone con circa 70 migranti a bordo e che era in acque maltesi.

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