Crollo a Genova, Conte: "500 milioni? Autostrade dovrebbe pagare quattro volte di più"

"Possiamo accettare queste somme solo quale parziale risarcimento, senza alcun pregiudizio per l’avviata procedura di caducazione della concessione"

Giuseppe Conte a Genova

Atlantia, la società della famiglia Benetton che controlla Autostrade per l'Italia al 100%, ha stanziato 500 milioni di euro da destinare alla ricostruzione del ponte Morandi di Genova e alle famiglie delle vittime del crollo del viadotto del 14 agosto scorso. Una cifra che ha fatto storcere il naso al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, secondo il quale la società italiana dovrebbe pagare almeno quattro volte tanto.

In un'intervista pubblicata oggi dal Corriere Della Sera, Conte ha definito quella cifra "ben modesta rispetto agli utili conseguiti negli anni" dalla società Atlantia e proprio per questo motivo "potrebbero intanto quadruplicarla o quintuplicarla". In ogni caso, spiega Conte, quella cifra è da considerarsi soltanto un risarcimento parziale:

Rimane il dato che possiamo accettare queste somme solo quale parziale risarcimento, senza alcun pregiudizio per l’avviata procedura di caducazione della concessione.

Il premier ha spiegato al quotidiano che il governo ha già ricevuto diverse offerte di ricostruzione del ponte e non è affatto detto sarà Autostrade per l'Italia ad occuparsene. A proposito della possibile revoca della concessione all'azienda, Conte non esclude alcuna ipotesi:

Valuteremo con attenzione la modalità migliore per soddisfare l’interesse pubblico. Va senz’altro trovata un’alternativa a cattive privatizzazioni e a un sistema concessorio mal realizzato.

Foto | Palazzo Chigi

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