Ponte Morandi, via due ispettori ministeriali. Toninelli: "Ragioni di opportunità"

Brancich si è dimesso, Ferrazza è stato sollevato dall'incarico.

Ponte Morandi, via due ispettori ministeriali

Il professor Antonio Brencich ha rassegnato le dimissioni dalla commissione ministeriale che si sta occupando del caso del crollo del ponte Morandi di Genova ieri sera e nelle stesse ore è arrivato, da parte del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, il benservito nei confronti del capo degli ispettori di quella commissione, ossia Roberto Ferrazza con la motivazione di "ragioni di opportunità in relazione a tutte le istituzioni coinvolte in questa vicenda".

Il reale motivo sarebbe da individuare in un conflitto di interessi per entrambi, poiché avevano già avuto a che fare con il ponte Morandi o con chi lo gestiva. Infatti la procura di Genova ha acquisito una relazione, risalente al 1° febbraio 2018, sul progetto di ristrutturazione del ponte presentato da Autostrade, un progetto che porta anche la firma di Ferrazza e Brencich.

Lo staff di Toninelli nei giorni scorsi aveva detto che il ministro stava valutando la possibile sostituzione di uno o due membri ed è puntualmente arrivata. Al posto di Ferrazza arriva Alfredo Principio Mortellaro, dirigente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che, secondo quanto scrive il ministero, "rappresenta una figura professionale di altissimo livello e con una esperienza trentennale alle spalle". Ha lavorato anche al collaudo di opere come il Terzo Valico.

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