Diciotti, Moavero: "Dall'Ue ci aspettiamo di più". Di Maio: "Mai più piedi in testa"

La tensione a bordo della nave della Guardia Costiera è salita ancora di più nelle ultime ore.

Migranti in sciopero della fame sulla nave Diciotti

20.00 - La richiesta dell'Italia di procedere al ricollocamento dei migranti a bordo della nave Diciotti è stata respinta dall'UE. Il Premier Conte ha commentato attraverso Facebook: "Ancora una volta misuriamo la discrasia, che trascolora in ipocrisia, tra parole e fatti... Bene. Se questi sono i “fatti” vorrà dire che l’Italia ne trarrà le conseguenze". Tensione altissima nei rapporti tra Italia e UE.

15.20 - I migranti a bordo della nave Diciotti hanno sospeso lo sciopero della fame e dalle 15 di oggi sono riprese le visite mediche a bordo. A spiegarlo è il contrammiraglio Gaetano Martinez, comandante della direzione marittima della Sicilia Orientale.

14.50 - Non saranno prese decisioni al tavolo tecnico sui migranti in corso a Bruxelles oggi: si parla del caso della nave Diciotti della Guardia costiera italiana carica di profughi, arrivata a Catania da quattro giorni ma non autorizzata a sbarcare dal governo italiano. La situazione con ogni probabilità non sarà risolta entro stasera e nemmeno domani e forse solo l'intervento della magistratura o delle più alte cariche dello Stato potrà sboccarla.

Il Ministro degli esteri Moavero Milanesi intanto sbotta per quella che è diventata una vera e propria emergenza: "La nave Diciotti ha salvato quasi duecento persone. Ci saremmo aspettati un'effettiva e più rapida collaborazione degli altri Stati Ue" riporta IlSussidiario.net. Da Bruxelles si fa sapere che "lo sforzo e i negoziati sono tuttora in atto" con la riunione ad hoc straordinaria, convocata dalla Commissione per cercare di fare un passo in avanti".

Tutto questo mentre in Italia i migranti a bordo della Diciotti hanno intrapreso uno sciopero della fame per protesta. Arrivano anche le parole del vicepremier Luigi Di Maio che ieri aveva minacciato il taglio dei versamenti italiani, 20 miliardi di euro l’anno, al bilancio comunitario se entro oggi il caso Diciotti non fosse stato risolto a livello Ue: "l’Italia non intende più farsi mettere i piedi in testa" da Bruxelles sull’immigrazione. "Il governo non sta dicendo che non vuole fare la sua parte, ma non vogliamo essere presi in giro. Che segnale diamo abbassando la testa? Significa farsi mettere i piedi in testa. I cittadini ci chiedono di far rispettare l’Italia" ha detto Di Maio.

Diciotti, migranti in sciopero della fame. Sit-in di solidarietà, ma arriva anche Forza Nuova

Il senatore del PD Davide Faraone, che è presente al porto di Catania dove è ferma la nave Diciotti carica di migranti, ha detto che ha avuto notizia dalla Capitaneria di porto che a bordo dell'imbarcazione della Guardia Costiera c'è tensione e che i migranti hanno cominciato uno sciopero della fame, mentre le visite sono state bloccate per ragioni di sicurezza. Ricordiamo, infatti, che fino a ieri ci sono state diverse visite, inclusa quella dell'ex Presidente della Camera Laura Boldrini.

Nel porto, vicino alla nave ferma, vanno avanti le proteste di chi vuole manifestare la propria solidarietà ai migranti che si trovano loro malgrado coinvolti in questa particolare situazione. Si vedono bandiere della Cgil, ma sono presenti anche Rete antirazzista, Arci, Libera e Giovani democratici.

Ieri sera alcuni manifestanti hanno bloccato un mezzo della polizia e hanno violato la zona che era stata chiusa dalle forze dell'ordine nel tentativo di raggiungere la nave. Sono anche arrivati alcuni membri di Forza Nuova, al grido di "stop all'invasione" e si è rischiato anche un scontro tra di loro e un gruppo legato ai centri sociali. Fortunatamente le Forze dell'ordine sono riuscite a evitare il contatto tra le due diverse fazioni.

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