Diciotti, Di Maio e Salvini dopo il 'no' di Bruxelles: "Pronti a tagliare i 20 mld"

Il leader dei 5 Stelle insiste: "Vogliono 20 miliardi dei cittadini italiani? Dimostrino di meritarseli". Salvini: "Ue non esiste, non sbarca nessuno"

Luigi Di Maio

Gelo totale tra Italia e Unione Europea. Dopo la fumata nera arrivata da Bruxelles per il ricollocamento dei 150 migranti ancora a bordo della Nave Diciotti, ci sono state reazioni ferme da parte del Governo. Il Premier Conte ha commentato la decisione attraverso la propria pagina di Facebook, accusando l'UE di "trascolorare in ipocrisia, tra parole e fatti" ed anche che l'Italia a questo punto "trarrà le conseguenze e, d’ora in poi, si farà carico di eliminare questa discrasia perseguendo un quadro coerente e determinato d’azione per tutte le questioni che sarà chiamata ad affrontare in Europa".

Dopo il 'no' di Bruxelles anche Luigi Di Maio ha parlato attraverso Facebook, sostenendo che l'UE avrebbe deciso "di fregarsene dei principi di solidarietà e di responsabilità nonostante nell’ultimo consiglio europeo avessero assicurato che chi sbarcava in Italia sbarcava in Europa". Il leader del Movimento 5 Stelle ha ribadito l'intenzione di tagliare i fondi destinati all'UE:

"A questo punto l’Italia deve prendersi in maniera unilaterale una riparazione. Non abbiamo più intenzione di farci mettere i piedi in testa. Il MoVimento 5 Stelle si è presentato agli italiani con una missione ben precisa e non abbiamo alcuna intenzione di fare passi indietro. L'unione Europea non vuole ottemperare ai principi concordarti nell’ultimo consiglio europeo? Noi siamo pronti a tagliare i fondi che diamo all'Unione Europea. Vogliono 20 miliardi dei cittadini italiani? Dimostrino di meritarseli e si prendano carico di un problema che non possiamo più affrontare da soli. I confini dell'Italia sono i confini dell'Europa."

"Agli italiani non chiederemo un centesimo di più. Lo dico da capo politico del Movimento 5 Stelle, visto che la UE non rispetta i patti e non adempie ai suoi doveri, noi come forza politica non siamo più disposti a dargli i 20 miliardi all’anno che pretendono."

Oggi l'Unione Europea ha deciso di voltare le spalle all'Italia ancora una volta. Hanno deciso di fregarsene dei...

Pubblicato da Luigi Di Maio su Venerdì 24 agosto 2018

Molto dura la linea del Viminale: "Il vertice di Bruxelles si è chiuso con un nulla di fatto. Ennesima dimostrazione che l'Europa non esiste. Nessuno stato membro ha ritenuto di sottoscrivere un comunicato, anche perché non ci sono le basi di un accordo per indicare una nuova procedura standard per il soccorso, lo sbarco e la ridistribuzione degli immigrati. I Paesi europei non hanno avanzato alcuna concreta apertura per risolvere il caso della nave Diciotti. Visto che l'Italia, negli ultimi anni, ha accolto 700mila cittadini stranieri, la linea del Viminale non cambia. Dalla Diciotti non sbarca nessuno. Su questo fronte il governo è compatto".

Salvini, ospite di Zapping su Radio 1, ha spiegato di sposare in pieno la linea di Di Maio e Conte: "Per quello che mi riguarda non sbarca nessuno. L'Italia ha già dato. Sono 15 miliardi spesi. Gli italiani si aspettano rigore, buonsenso e questo mi sto impegnando a portare avanti. Se i governi precedenti erano abituati ad ingoiare, accogliere e tacere, il problema è loro. Diciamo che 700mila immigrati giunti via mare grazie a incapacità o complicità dei governi precedenti sono sufficienti. Se in Europa fanno finta di non capire, visto che la paghiamo abbondantemente vedremo di pagarla un po’ di meno".

Domani, intanto, il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, sarà a Roma per ascoltare alcuni funzionari del Ministero dell'Interno in merito all'inchiesta sulla Nave Diciotti. La Procura di Agrigento ha infatti aperto un fascicolo a carico di ignoti per sequestro di persona e arresto illegale.

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