Migranti, Fedriga: "Manderò i forestali al confine con la Slovenia"

"Regione e Governo nazionale intervengono congiuntamente e con estrema determinazione sull'emergenza migranti in Friuli Venezia Giulia"

Massimiliano Fedriga

La vicenda della Nave Diciotti non è l'unica al centro del dibattito. C'è anche la "rotta balcanica" per controllare la quale l'Unione Europea si è affidata alla Turchia di Erdogan, ricoperta di denaro per occuparsi del duro lavoro (in realtà, il lavoro sporchissimo) al posto della civile Europa. La rotta balcanica in realtà non è stata del tutto "chiusa" ed in Friuli Venezia Giulia continuano ad arrivare, dopo aver percorso distanze enormi a piedi, migranti alla ricerca di un futuro migliore.

Il Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga - insieme agli assessori all'Immigrazione e Sicurezza, Pierpaolo Roberti, e alle Risorse forestali, Stefano Zannier - ha varato un piano per arginare il fenomeno: "Dalla prossima settimana la Regione metterà a disposizione il corpo forestale del Friuli Venezia Giulia per attività di supporto ai controlli lungo la fascia confinaria tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia nel frattempo, grazie al pronto intervento del ministero degli Interni, mai prima d'ora così tempestivo, le autorità preposte provvederanno ad allontanare da Trieste tutti i migranti irregolari che si sono resi recentemente protagonisti di bivacchi non autorizzati sulle Rive cittadine".

Ovviamente il Presidente leghista ha sottolineato la disponibilità del suo leader di partito nonché Ministro dell'Interno: "Regione e Governo nazionale intervengono congiuntamente e con estrema determinazione sull'emergenza migranti in Friuli Venezia Giulia. L'intensificarsi degli arrivi attraverso la frontiera italo-slovena è stato affrontato fin dallo scorso mese con un consistente rafforzamento della presenza di forze di Polizia nelle aree più a rischio, proprio ieri nuovamente implementato con l'obiettivo di garantire la sicurezza del territorio e dei cittadini".

E infine: "Ora il messaggio che lanciamo è quello di una forte sintonia tra istituzioni che, nel concreto, si traduce in azioni rapide e condivise con l'obiettivo sempre ben chiaro di bloccare gli arrivi ed alleggerire ogni forma di pressione sul Friuli Venezia Giulia perché, va ribadito, questa regione non è una porta aperta ai clandestini".

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