Diciotti, completato lo sbarco: fermati 4 migranti presunti scafisti

Il ministro dell'Interno: "Ogni denuncia è per me una medaglia al valore".

Salvini su nave Diciotti lavora a soluzione

Aggiornamento ore 22:15 - In serata sono stati fermati quattro migranti, tre cittadini egiziani e uno del Bangladesh, che potrebbero essere gli scafisti che conducevano il barcone che è stato soccorso dalla Diciotti. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, violenza sessuale e procurato ingresso illecito.

26 agosto 2018 - Si è concluso stanotte, dopo la svolta arrivata in serata, lo sbarco di tutti i migranti rimasti a bordo della nave Diciotti per dieci giorni, cinque dei quali nel porto di Catania.

Lo sbarco è iniziato poco dopo la mezzanotte e una volta concluse le operazioni di fotosegnalamento e di prima identificazione, tutti i 137 migranti sono stati fatti salire a bordo di tre diversi autobus e trasportati all'hotspot di Messina. Lì resteranno fino a quando non saranno presi in carico da chi, ieri, si era offerto di farlo: 100 verranno affidati alla Chiesa Episcopale Italiana (CEI), 20 all'Albania e altri 20 all'Irlanda.

Diciotti, Moavero: "20 profughi in Albania". Anche Irlanda e Chiesa Cattolica contribuiranno

Aggiornamento - L'Irlanda accoglierà 20-25 migranti della Diciotti. A dare la notizia è stato il ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney: "Posso confermare che il ministro della giustizia Charlie Flanagan e io abbiamo concordato che l'Irlanda accetterà 20-25 migranti della Diciotti, fatte salve le consuete condizioni e il controllo. La solidarietà europea è importante e questa è la cosa giusta da fare. I lavori proseguono con i partner Ue per soluzioni più sostenibili". Anche la Chiesa Cattolica contribuirà, come annunciato da Salvini durante un comizio a Pinzolo: "Altri migranti della nave saranno ospiti della Chiesa. Sbarcheranno nelle prossime ore, ho ritenuto di farli sbarcare".

Diciotti, Moavero: "20 profughi in Albania"

Un po' a sorpresa è l'Albania il primo Paese che ha accettato di accogliere i migranti a bordo della Nave Diciotti. Il governo albanese ha fatto sapere di essere disposto ad accogliere 20 profughi, che saranno ospitati a Tirana. A comunicarlo è stato l'account ufficiale della Farnesina: "Il Ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi ringrazia l’Albania per la decisione di accogliere 20 profughi della nave Diciotti. Un segnale di grande solidarietà e amicizia molto apprezzato dall’Italia".

Il Viminale ha precisato con una nota che il Governo sta sondando la disponibilità di altri Paesi extra UE: "Matteo Salvini e il governo stanno sondando la disponibilità ad accogliere gli immigrati sulla Diciotti da parte di alcuni paesi che non fanno parte dell'Unione europea. C'è un dialogo aperto anche con altre istituzioni. Il principio è che non paghino gli italiani". Intanto, da Pinzolo, Salvini ha confermato l'intenzione di bloccare i versamenti all'Unione Europea: "C'è un bilancio che dovranno approvare all'unanimità per spendere i soldi che gli diamo? Il voto dell'Italia non c'è e non ci sarà, fino a che non ci si risolve una volta per tutte il problema immigrazione".

Con un post su Facebook, Salvini è tornato poi a parlare dell'inchiesta aperta dal Procuratore di Agrigento: "Il Procuratore di Agrigento ha chiesto ufficialmente i miei dati anagrafici. Per fare cosa??? Non perda tempo, glieli do io. Matteo Salvini, nato a Milano il 9/3/1973, residente a Milano in via xxx, cittadinanza italiana. Se vuole interrogarmi, o magari arrestarmi perché difendo i confini e la sicurezza del mio Paese, ne sono fiero e lo aspetto a braccia aperte! P.s. Nonostante insulti, minacce, inchieste e vergogne europee, sto lavorando per chiudere la “pratica Diciotti” senza che a pagare stavolta siano gli Italiani, visto che abbiamo accolto e speso abbastanza. Vi voglio bene Amici!".

Il Procuratore di Agrigento ha chiesto ufficialmente i miei dati anagrafici. Per fare cosa???😁
Non perda tempo, glieli...

Pubblicato da Matteo Salvini su Sabato 25 agosto 2018

Diciotti, Salvini: "Lavoro a soluzione positiva"

Mentre a Catania la Croce Rossa Italiana ha proceduto a un'ispezione sanitaria sulla nave Diciotti su ordine del ministero della Salute e alle 17 è attesa una manifestazione antirazzista con lo slogan "facciamoli scendere", a Roma vanno avanti gli interrogatori del Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, che sta ascoltando alcuni funzionari del ministero dell'Interno, ma non il titolare del dicastero, Matteo Salvini, che si è detto disponibile a un interrogatorio, ma non è stato convocato.

Proprio Salvini oggi, secondo quanto riportato dall'Ansa e ripreso da altri organi di informazione, ha detto che sta lavorando "con buone prospettive" a una "soluzione positiva" del caso della nave Diciotti. Salvini avrebbe anche aggiunto, a proposito delle denunce spiccate nei suoi confronti, che "ogni denuncia è per me una medaglia al valore".

Ieri, nel corso della trasmissione radiofonica della Rai "Zapping", Salvini ha detto:

"Sto valutando la possibilità di fare procedure di identificazione e riconoscimento per individuare profughi veri, che sono la minoranza, dai finti profughi prima ancora che le persone sbarchino"

Di solito per procedere all'intensificazione e il riconoscimento dei profughi ci vogliono mesi e sono procedure che si svolgono nei centri di identificazione. Salvini, dunque, dovrebbe trovare il modo di velocizzare al massimo queste pratiche.

Intanto i funzionari della Croce Rossa hanno detto che sulla nave non ci sono particolari criticità, ma in ogni caso c'è un'ambulanza nel porto, pronta a soccorrere eventuali persone colte da malore. I 150 migranti rimasti a bordo hanno tutti la scabbia e li stanno curando con apposite pomate. Per quanto riguarda le donne, sono 11 e secondo alcune fonti sarebbero state tutte stuprate e avrebbero bisogno di controlli medici specifici, ma la CRI ha detto di non aver potuto valutare i casi nello specifico, pur avendo fornito la nave di kit igienici per ogni evenienza.

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