L’ultima sortita di Renato Brunetta sugli studenti “guerriglieri” ha portato alcuni (autorevoli?) commentatori a paragonare il ministro di questo governo di Centrodestra con Mario Scelba.
Un accostamento improprio, e non solo per due epoche così diverse. Scelba fu un esponente di spicco della Democrazia Cristiana e ministro dell’Interno ai tempi di quello che passò alla storia come il decennio di “fuoco”, con manifestazioni, scontri, morti ammazzati nelle piazze d’Italia.
Ma Scelba, nato agli albori del secolo a Caltagirone (città anche di Luigi Sturzo), era indubbiamente un cavallo di razza. Un uomo che non si piegò (con De Gasperi, Spataro, Gonella ecc.) davanti al fascismo e che si trovò poi per anni a svolgere dal Viminale il “lavoro sporco” per conto del premier di allora Alcide De Gasperi, e non solo.
Scelba fu un severo e incorruttibile servitore dello Stato, il diccì più attaccato e insultato dai comunisti e dalla sinistra: sosteneva che “la democrazia è un bene comune da difendere a qualunque costo, se necessario anche con mano forte”.
L’avvocato siciliano è anche l’ideatore della Celere che dall’attentato a Togliatti del ’48 in poi “accompagnava” a sirene spiegate, con i poliziotti armati di manganelli e moschetti, ogni manifestazione popolare. Non passava settimana che nelle piazze d’Italia non ci fosse il morto.
Scelba fece anche uccidere (in modo grottesco) il bandito Salvatore Giuliano (quello della strage dei lavoratori di Portella delle ginestre) e nel ’52 fece varare una norma (rimasta inutilizzata) contro la ricostruzione del partito fascista.
Mario Scelba voleva dimostrare che lui, la Dc e quei governi erano “nel giusto mezzo”.
Come scrisse il socialista ex portavoce del presidente Pertini Antonio Ghirelli: “Badava al sodo, non abbelliva mai le sue iniziative con voli pindarici o peggio, con postulati ideologici”.
Che c’azzecca il mini “ciliegino” Brunetta?
CoddFourirer
20 mar 2009 - 21:55 - #1Valà brunetta, vai a lavorare in miniera che forse ti trovi meglio.