Crollo a Genova, Toninelli alla Camera: "Rivedremo tutte le concessioni"

"Questo Governo farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni e degli obblighi convenzionali"

Toninelli, Di Maio e Conte a Genova

16.40 - Il governo di Giuseppe Conte farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni e degli obblighi convenzionali. Lo ha riferito Toninelli, precisando che per ogni concessione verrà valutato "se l’interesse pubblico sia meglio tutelato da forme di nazionalizzazione oppure dalla rinegoziazione dei contratti in essere in modo che siano meno sbilanciati a favore dei concessionari".

Nel corso della lunga audizione alla Camera - durata quasi 90 minuti - Toninelli si è concentrato sulla concessione ad Autostrade per l'Italia, già oggetto di verifiche da parte del MIT, spiegando che "nel 2016 i 'signori delle autostrade' hanno fatturato quasi 7 miliardi. Di essi, 5,7 miliardi derivano dai pedaggi autostradali. Allo Stato sono tornati appena 841 milioni":

Secondo la maggior parte degli economisti, il capitale investito risultava già ammortizzato e remunerato alla fine degli anni Novanta e dunque i pedaggi oggi avrebbero potuto e dovrebbero essere drasticamente ridotti. Ci portiamo dietro sei tipi di convenzione, sei sistemi tariffari con due gruppi che fanno la parte del leone. Atlantia (3.020 km gestiti), che comprende Autostrade per l’Italia (2.857 km gestiti) e che controlla sostanzialmente circa metà della rete a pedaggio; e poi il gruppo Gavio (1.212,1 km), che ne controlla il 20%.

Non sarà soltanto quella con Autostrade per l'Italia la concessione che il governo di Giuseppe Conte vorrà rivedere. Certo, si partirà proprio da quella, ma si procederà ad un'analisi a 360 gradi che potrebbe portare cambiamenti radicali.

Quello, però, che in molti si aspettavano da questa audizione, non c'è stato. Toninelli non ha fornito una soluzione concreta a tantissimi punti: non ha spiegato cosa succederà con ciò che resta del viadotto Morandi, non ha detto che tipo di supporto verrà dato alla città di Genova né se il governo ha in programma di emanare una legge straordinaria per Genova, così come non ha annunciato alcun tipo di supporto per le aziende che operano in città e che sono state danneggiata dal crollo del ponte.

Il Ministro dei Trasporti non è riuscito a spiegare neanche come il governo vorrà gestire l'emergenza della viabilità a Genova e in tutta la Liguria dopo la chiusura di quel tratto autostradale.

È bene precisare, però, che Toninelli avrà possibilità di replica dopo le dichiarazioni fatte dai membri delle commissioni Ambiente di Camera e Senato nella Sala del Mappamondo subito dopo il lungo discorso del Ministro.

15.45 - A proposito delle cause del crollo di ponte Morandi, Toninelli - e quindi il governo di Giuseppe Conte - non ha dubbi:

Il crollo di Genova non è dovuto a una tragica casualità, ma conferma drammaticamente quello che questo Governo e questo Ministero hanno sostenuto fin dal loro insediamento. La prima vera grande opera di cui ha bisogno questo Paese è un imponente e organico piano di manutenzione ordinaria e straordinaria.

La soluzione, secondo il Ministro dei Trasporti, è piuttosto semplice, almeno sulla carta:

Bisogna smettere di inseguire le emergenze e bisogna ricominciare a programmare gli interventi per evitare che eventi di questo genere vengano a determinarsi.

15.20 - L'audizione è ancora in corso. Prima di entrare nello specifico di quanto accaduto a Genova - il Ministro dei Trasporti sta facendo un riepilogo dettagliato della tragedia, dal crollo ai primi soccorsi - Danilo Tonelli ha commentato la decisione di Autostrade per l'Italia si pubblicare proprio oggi il testo della convenzione, sottolineando come nelle prossime ore sarà lo stesso Ministero a pubblicare tutti gli atti di tutte le altre convenzioni sulle concessioni autostradali, così da dare al pubblico una panoramica il più completa possibile della situazione.

Ecco gli effetti dell'azione politica del Governo del cambiamento. Dopo quasi 20 anni dalla privatizzazione, dopo 20 anni di segreti e di omissis, Autostrade per l'Italia dice improvvisamente di voler fare trasparenza cercando di far apparire il proprio gesto come spontaneo e dettato da un autonomo desiderio di venire incontro all'interesse pubblico.

Il Ministero dei Trasporti, ha spiegato Toninelli, punta a "dare davvero trasparenza all'opinione pubblica sui numeri grazie ai quali i padroni delle autostrade si sono arricchiti gestendo beni che appartengono a tutti noi".

14.00 - Inizierà alle 15.00 l'audizione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli alla Camera sulla tragedia di Genova del 14 agosto scorso.

Ad ascoltare quanto Toninelli ha da dire sulla vicenda e sulla concessione ad Autostrade per l'Italia saranno presenti la commissione VIII della Camera e 8a del Senato. L'evento sarà trasmesso anche in diretta televisiva e in streaming.

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