Il commissario Ue Oettinger: "Non è vero che l'Italia versa all'Ue 20 miliardi"

Le cifre vanno riviste al ribasso.

Günther Oettinger

Günther Oettinger, Commissario Ue al Bilancio, torna a parlare dell'Italia e anche questa volta è per bacchettare i "populisti". Lo scorso maggio, in piena trattativa per la formazione del governo Lega-M5S, disse che "i mercati avrebbero mostrato un segnale per non votare i populisti di destra o sinistra". Oggi invece il suo intervento è mirato a spiegare che quello che stanno raccontando Salvini e Di Maio, ossia che l'Italia versa contributi di 20 miliardi di euro all'Europa, è una fesseria.

Oettinger ha detto che le cifre che il vicepremier Luigi Di Maio ha dato sul contributo italiano all'Ue non sono 20 miliardi all'anno, questa cifra è una "caricatura". In realtà, secondo il Commissario Ue al Bilancio, "l'Italia paga 14, 15, 16 miliardi l'anno, ma se si prende in conto quel che riceve dal bilancio Ue, questo lascia un contributo netto sui 3 miliardi l'anno".

In una intervista a Politico.eu, Oettinger è intervenuto sulle "minacce" dell'Italia di non versare più i suoi contributi all'Unione Europea e ha anche spiegato che i fondi Ue vanno ai programmi di coesione, ricerche e infrastrutture, per esempio al tunnel di base del Brennero" perché gli stati membri "sono in ultimo i beneficiari della politica di bilancio europea".

Sulla minaccia di veto al bilancio Ue da parte dell'Italia, Oettinger dice: "Ne prendiamo nota, ma non abbiamo intenzione di reagire" e ha ammesso che "sino a due anni fa l'Europa dava troppo poco sostegno all'Italia" sui migranti, aggiungendo però che da allora "la Commissione sta facendo quello che è in suo potere" per aiutare, perciò l'Italia "ha in noi un partner".

A proposito del bilancio Ue, il portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel, Steffen Seibert, ha detto che il finanziamento del bilancio Ue è nei Trattati europei e questo vale per tutti coloro che lo hanno ratificato, lasciando intendere che vale anche per l'Italia, visto che la dichiarazione è arrivata proprio rispondendo a una domanda specifica sulle minacce del governo italiano di non pagare il proprio contributo.

Da parte dell'Italia è subito arrivata la replica di Di Maio, che ha scritto:

"Secondo l’Europa il veto del governo italiano sul bilancio e sui contributi netti è una farsa. Questo la dice lunga sulla considerazione che hanno del nostro Paese. Evidentemente sono abituati a premier e ministri italiani che vanno a Bruxelles con il cappello in mano.
Il commissario Oettinger ammette che sui migranti siamo stati lasciati soli, e poi si accoda sulla scia del 'non si può fare'.
Una nota di Berlino parla ancora, nonostante tutto, dei sacri dogmi contenuti nei Trattati. Una visione miope e a tratti folle che non è capace di fotografare la realtà. Specialmente perché, per loro, i sacri Trattati si possono interpretare; altrimenti dovrebbero pagare miliardi di Euro per il loro eccessivo export che danneggia tutto il sistema economico comunitario.
La musica in Europa è destinata a cambiare, il finanziamento non è un dogma e non lo sarà nemmeno quando si inizierà a parlare di una vera solidarietà, e non di vincoli insostenibili tanto dal punto di vista sociale quanto da quello economico.
Soprattutto, non è un dogma l’approvazione del quadro finanziario pluriennale dei prossimi sette anni, che vorrebbero far passare in fretta e furia prima delle prossime elezioni europee. Non glielo lasceremo fare, se la situazione sull’immigrazione non cambierà di qui a breve il veto sarà certo"

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