Morandi, lettera di Autostrade a febbraio: "non era d'allarme"

L'anticipazione sulla missiva è stata pubblicata da l'Espresso

Ponte Morandi, lettera autostrade non è sicuro

23.13 - La lettera inviata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti da Autostrade non era "d'allarme" ma di sollecitazione all'approvazione del progetto di miglioramento del viadotto Polcevera di Genova. Lo spiega Autostrade che classifica come fuorviante un'interpretazione allarmistica della missiva che era invece solo una comunicazione di carattere ordinario con cui si sollecitava l'approvazione del progetto di miglioramento del Ponte già passato peraltro per un parere favorevole.

In una lettera di Autostrade del 28 febbraio 2018 si affermava che il Ponte Morandi, crollato a Genova il 14 agosto scorso, non era sicuro. La direzione delle manutenzioni di Autostrade secondo quanto riferisce l'Espresso aveva avvisato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Provveditorato alle opere pubbliche della Liguria sui rischi per la sicurezza derivanti dal rinvio dell'approvazione del progetto esecutivo di rinforzo di ponte Morandi.

Nella lettera, secondo quanto riferisce il settimanale d'inchiesta e approfondimento, Autostrade chiedeva ai suoi interlocutori di velocizzare l'iter di approvazione del progetto di rinforzo per garantire "l'incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera". Stamattina la Guardia di Finanza è entrata nelle sedi del Ministero del Trasporti, del Provveditorato alle opere pubbliche per la Liguria e della Spea (società del gruppo Atlantia, cioè della holding che controlla Autostrade) per acquisire documenti utili all'inchiesta sulla tragedia coordinata dalla procura di Genova.

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