Italia, Fitch conferma il rating a BBB. Tria: "Parleranno i fatti"

"Fra poco non ci sarà più un problema di convincere su azioni future, ma ci saranno le azioni"

Agenzia di rating Fitch

Il rating sovrano dell'Italia è stato confermato da Ficth a BBB (livello medio basso) con outlook, cioè la prospettiva di medio periodo, che è però passato da "stabile" a "negativo". Il giudizio dell'agenzia di rating, arrivato nella tarda serata di ieri a mercati ormai chiusi, parla chiaro: il debito pubblico dell'Italia resterà molto elevato e il Paese sarà "più esposto a potenziali shock".

Tra le criticità sottolineate da Fitch troviamo la "natura nuova e non collaudata del governo, le considerevoli differenze politiche fra i partner della coalizione e le contraddizioni fra gli elevati costi dell’attuazione degli impegni presi nel Contratto e l’obiettivo di ridurre il debito pubblico. Non è chiaro come queste tensioni politiche saranno risolte.

A questo si aggiunge un altro rischio, sempre secondo Fitch, che è legato all'Unione Europea e alla posizione dell'Italia nei suoi confronti: "L’avversione di alcune parti del governo italiano nei confronti dell’Ue e dell’Euro rappresentano un ulteriore rischio", anche se "riteniamo bassa la probabilità che il governo avanzi politiche che minaccino un'uscita dall'Europa o la creazione di una moneta parallela".

L'agenzia statunitense si è fatta anche un'idea di quanto potrebbe durare il nuovo esecutivo italiano. Poco, molto poco:

Non ci aspettiamo che il governo duri l’intero mandato, e vediamo un aumento della possibilità di elezioni anticipate dal 2019: il rischio di elezioni anticipate renderà più difficile per i partiti fare compromessi che alienino le loro basi politiche.

A replicare a nome del governo Conte è stato il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giovanni Tria, in queste in missione in Cina. Tria, da membro del "governo del cambiamento" si dice certo che nell'immediato futuro saranno le azioni a parlare:

Fra poco non ci sarà più un problema di convincere su azioni future, ma ci saranno le azioni. Io vedo questo mantenimento del rating da parte di Fitch, così come come il rinvio del giudizio di Moody's, il segnale che le agenzie di rating stanno aspettando le azioni del governo. Poiché il programma di governo che si sta mettendo a punto risponde alle linee che sono state già più volte espresse ufficialmente sia dal presidente del consiglio sia da me a giugno, inizio agosto e metà agosto, evidentemente questo non ha convinto, perché erano dichiarazioni. Ma adesso che nelle prossime settimane si tradurranno in documenti ufficiali del governo, penso che questi giudizi verranno corretti in senso positivo, perché sono giudizi che non si basano su situazioni di fatto ma sull'attribuzione di intenzioni al governo, che evidentemente differiscono dalle intenzioni dichiarate dal governo. Non voglio esprimere alcuna critica alle agenzie di rating, che correttamente hanno sospeso il loro giudizio in attesa di vedere i fatti.

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