Salvini: "Stretta contro le occupazioni". È una priorità? Qual è l'obiettivo?

Senza un "Piano Casa", si può considerare centrale il tema degli sgomberi? Servirebbe equilibrio.

Con una circolare inviata ai Prefetti, il Viminale ha chiesto "maggiore tempestività" nell'esecuzione degli sgomberi e, contestualmente, un "censimento degli occupanti". A firmare la circolare è stato Matteo Piantedosi, capo di gabinetto scelto da Salvini che, tra le altre cose, è anche il funzionario del Viminale coinvolto insieme al Ministro nell'inchiesta del Procuratore di Agrigento per la vicenda della Nave Diciotti.

Il Viminale punta ad attuare "una stretta contro le occupazioni abusive degli immobili". La circolare è stata aspramente criticata dalle opposizioni anche se, in realtà, in uno Stato di Diritto è normale chiedere che vengano tempestivamente allontanati i soggetti che occupano una casa senza averne diritto.

In tal senso è però importante far rispettare la legge tenendo conto delle fragilità degli occupanti stessi; ci sono situazioni nelle quali chi occupa è costretto a farlo per ragioni economiche - legate anche ad eventi imprevedibili quali licenziamenti, malattie etc - alle quali non si può porre rimedio in tempi brevi. Chi ruba perché ha fame, non si può considerare un ladro al pari di chi sceglie di rubare per arricchirsi in modo fraudolento.

Per questo motivo nella circolare di Piantedosi è richiesta una valutazione caso per caso prima di procedere agli sgomberi: "Data la difficile acquisizione di notizie riguardanti le persone presenti all’interno dello stabile, imprescindibili e rilevanti per l’accertamento delle singole situazioni personali, l’unica soluzione percorribile è quella di ogni possibile censimento degli occupanti, da condurre sotto la regia dei servizi sociali dei Comuni e, laddove occorra, con l’ausilio dei soggetti del privato sociale, per acquisire un complessivo quadro della situazione e, in particolare, delle ricadute sul piano sociale e su quello della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica derivanti dall’esecuzione dello sgombero".

La richiesta del Viminale non contiene elementi di novità sostanziale, eppure, al tempo stesso, questo Governo ha deciso di mettere al centro la questione delle occupazioni. Viene il dubbio che l'intenzione del Governo sia quella di andare a colpire i centri sociali, che spesso occupano spazi abbandonati, sottraendoli al degrado più assoluto, per destinarli ad un uso più nobile pur facendolo nell'illegalità.

Per esempio: occupare una vecchia caserma che lo Stato - in anni ed anni - non ha saputo o voluto convertire ad un nuovo uso - che nel frattempo si è trasformata in un luogo pericoloso per un quartiere - per la creazione di uno spazio condiviso, va considerato grave come occupare una casa popolare destinata ad altri o una casa sottratta ad un privato? Non tutti gli spazi possono essere riconvertiti con una riqualificazione che prevede, per esempio, l'apertura di un'area commerciale o simili, con tanto di stilosissime fioriere. Alcune amministrazioni l'hanno fatto con successo, ma è uno schema che non può risultare sempre vincente.

Allo stesso modo, occupare una casa popolare destinata ad altri è sicuramente un atto che non andrebbe tollerato, ma è sempre più difficile opporsi efficacemente alla prepotenza di alcuni perché questa è spesso dettata dalla disperazione. Dagli anni '90 c'è stato un massiccio disinvestimento da parte dello Stato, che ha in qualche modo "autorizzato" chi vive nel disagio a provvedere da solo. Non sarebbe il caso di iniziare ad investire seriamente nell'edilizia pubblica - partendo dal prendersi cura del patrimonio esistente, spesso in totale stato di abbandono - prima di procedere con i sacrosanti sgomberi?

Un "Piano Casa" serve al Paese, anche per iniziare a tutelare seriamente la proprietà privata come si propone di fare Salvini. È sicuramente inaccettabile che ci siano dei cittadini costretti a lottare per anni prima di rientrare in possesso di un immobile, spesso restituito in condizioni penose. Solo con un serio e massiccio investimento da parte dello Stato si potrà riuscire a stanare tempestivamente furbi e furbastri che agiscono sfruttando una situazione d'emergenza che esiste nei fatti e che è stata ignorata dalla Politica.

Questa esortazione del Governo fatta ai Prefetti, non essendo stata preceduta da un serio "Piano Casa", potrebbe assumere un altro significato; sembrerebbe l'occasione giusta per attaccare frontalmente i centri sociali che, spesso, rappresentano luoghi di aggregazione utili anche a sopperire alla totale assenza dello Stato, che non riesce o non può (o non vuole), fornire l'assistenza a chi ne avrebbe bisogno, fornendo servizi indispensabili per la comunità. Spesso i centri sociali rappresentano dei punti di riferimento in realtà molto difficili che si fanno carico anche di fornire un'alternativa a giovani e giovanissimi, che altrimenti sarebbero facili prede per il mondo della criminalità, organizzata e non. Bisognerebbe porsi una domanda: ristabilire la legalità sgomberando un palazzo occupato abusivamente è davvero sempre utile e urgente per la società?

Staremo a vedere come agiranno i Prefetti dopo questa circolare del Viminale. Soprattutto, staremo a vedere come si comporteranno con i centri sociali gestiti, per esempio, da CasaPound Italia, anch'essi tollerati al pari dei centri sociali che vedono il Ministro Salvini come il padre di tutti i mali.

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