Renzi: "Opposizione dura contro governo di cialtroni. 5 Stelle banda di scappati di casa"

Sul Pd: "Bisogna avere la forza di dire che con la personalizzazione siamo arrivati al 41%, con la spersonalizzazione al 19%".

Matteo Renzi, galvanizzato dall'ovazione che gli ha riservato Milano, nel corso di un suo intervento alla Festa dell'Unità si è tolto qualche sassolino dalle scarpe. Forse esagerando o forse dettando la linea che l'opposizione dovrà seguire nei prossimi mesi. "Opposizione dura" dice lui, "contro un governo di cialtroni", ma più che altro sembra un'opposizione che non si fa scrupoli di scendere al bassissimo livello degli insulti. E le conseguenze possono essere due: o esaspera il confronto o fa l'ennesimo favore agli avversari di Lega e MoVimento 5 Stelle.

Proprio i pentastellati sono stati oggetto della sua derisione. L'ex Premier, dopo il rimprovero (questo forse legittimo) sulla loro indifferenza riguardo al caso dei fondi che la Lega dovrebbe restituire, passa agli insulti. Infatti prima dice:

"Sulla parola onestà ci hanno fatto sempre tanta polemica, mi controllavano anche se la mattina avevo le tonsille infiammate. E L'abbinamento dei miei calzini. E loro portano via 49 milioni di euro agli italiani e fanno finta di niente mentre a noi controllano i calzini?"

Poi aggiunge:

"Una banda di scappati di casa. Cosa si inventerà Di Maio, l'ora di siesta obbligatoria?. Luigi Di Maio è l'unico ministro del Lavoro del mondo occidentale che ha l'obiettivo di ridurre i posti di lavoro"

E su uno dei temi del giorno, quello delle chiusure domenicali, dice:

"La questione delle chiusure delle attività commerciali nei giorni festivi andava impostata in modo diverso, con opportuni incentivi"

Ma Renzi ha lanciato qualche strale anche contro il suo stesso partito, il PD. Non sembra ancora intenzionato a mettersi da parte, anzi, ha più volte ripetuto che lui c'è ancora e anche più di prima, ma soprattutto non fa mea culpa per la sconfitta, e dice:

"Bisogna avere la forza di dire che con la personalizzazione siamo arrivati al 41%, con la spersonalizzazione al 19%"

Ossia: il merito del 41% alle Europee del 2014 è suo, la colpa del 19% delle politiche del 2018 è degli altri, anche se negli spot elettorali era lui che chiedeva "Sicuro, sicuro?" all'ex elettore Pd che diceva che non li avrebbe rivotati.

Ai "suoi" Renzi dice anche:

"Basta con il chiacchiericcio insopportabile del Pd che dalla mattina alla sera parla di correnti. È ora di finirla con queste discussioni insopportabili"

Matteo Renzi

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