Mattarella: "Nessuno è al di sopra della legge. Giudici legittimati dalla Costituzione"

sergio-mattarella-troll russi

Oggi a Montecitorio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso la parola nella Sala della Lupa per ricordare i cento anni dalla nascita dell'ex Presidente Oscar Luigi Scalfaro, morto all'età di 94 anni nel 2012. Il Presidente ha approfittato di questa occasione speciale per rispondere indirettamente a Matteo Salvini, nello specifico alla diretta via FB di qualche giorno fa, nel corso della quale il Ministro ha pesantemente attaccato la magistratura che gli ha inviato un avviso di garanzia per la vicenda Diciotti, sostenendo di essere legittimato per il suo operato dal consenso elettorale, a differenza invece dei giudici che non vengono eletti.

Il Presidente della Repubblica, pur senza citare Salvini, ha ricordato quello che dovrebbe essere ovvio: "nel nostro ordinamento non esistono giudici elettivi: i giudici traggono la loro legittimazione dalla Costituzione. Nessuno è al di sopra della legge, neppure gli esponenti politici. Il rispetto delle regole è rispetto della democrazia".

Mattarella ha quindi richiamato la classe politica al rispetto delle regole democratiche: "Come spesso ebbe a ricordare anche il presidente Scalfaro, queste valgono per tutti, senza aree di privilegio per nessuno, neppure se investito di pubbliche funzioni, neppure per gli esponenti politici". E poi sui giudici nello specifico: "La magistratura non può e non deve fermarsi mai nella sua opera di giustizia nei confronti di chicchessia. Ma non si deve neppure dare l'impressione che in questa opera vi possa essere la contaminazione di una ragione politica".

Citando ancora Scalfaro, ha aggiunto: "non potrà mai esservi giustizia di destra, di centro o di sinistra. Guai a porre a fianco del sostantivo giustizia un qualunque aggettivo. Alla base della democrazia due colonne stanno, entrambe salde: la libertà e la giustizia".

L'equilibro tra i poteri del nostro Stato sta alla base del meccanismo democratico: "È buona regola che i poteri statali non si atteggino ad ambienti rivali e contrapposti ma collaborino lealmente al servizio dell'interesse generale. Occorre che vi sia intesa, collaborazione coerenza tra poteri dello Stato. È questa la democrazia, ciascuno dei poteri deve restare nel proprio ambito costituzionale e tutti devono essere convergenti nel bene comune che è servire il cittadino". E poi: "il pluralismo dei poteri e l'equilibrio tra gli stessi è garanzia di democrazia e presidio delle libertà dei cittadini".

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 260 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO