Inchiesta Diciotti: minacce di morte al procuratore di Agrigento

Recapitata lettera con proiettile a Luigi Patronaggio

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Una lettera con proiettile è stata recapitata al Procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio: "Zecca sei nel mirino...", è l’avvertimento nei confronti di colui il quale ha aperto un’inchiesta su Matteo Salvini per “sequestro di persona” nei confronti dei migranti presenti a bordo della nave Diciotti. Sulla busta della missiva c’è anche il simbolo di "Gladio", l'organizzazione paramilitare clandestina vicina ad ambienti di ultradestra. L’accaduto ha portato ad una convocazione d’urgenza di un comitato per l'ordine e la sicurezza presso la Prefettura di Agrigento, oltre all’apertura di un fascicolo contro ignoti da parte della Procura di Caltanissetta.

"C'è una spirale che si innesca quando si alzano i toni, bisogna evitare di farlo perché c'è sempre in giro un pazzo che rischia di entrare in azione", ha dichiarato il procuratore Amedeo Bertone. Intanto, alcuni rappresentanti dell’associazione Baobab Experience, conferma che 48 dei migranti della Diciotti accolti a Rocca di Papa si troverebbero a Ventimiglia. Secondo il loro racconto, i profughi trasportati in pullman sono "tutti già identificati dalla questura" e si trovano ora presso il "campo della Croce rossa della città ligure". "Tra loro c'erano anche donne e bambini", aggiungono esponenti della Baobab.

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