Brexit, il Regno Unito si prepara ad un'uscita dall'UE senza accordi

Cosa succederà se la Brexit avverrà senza un accordo con l'UE? Il governo britannico sta già preparando i cittadini a questa possibilità.

Brexit

L'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea è sempre più vicina e ad oggi non è ancora stato raggiunto un accordo che regolamenti i tantissimi aspetti di questo costoso e traumatico divorzio. Il governo di Theresa May continua a sostenere di volere una Brexit più lieve, quindi con un accordo con l'UE, ma si sta anche preparando a quella che viene definita una "hard Brexit", ovvero l'uscita dall'UE senza aver prima raggiunto un accordo con l'Unione Europea.

È stata proprio dedicata a questo l'ultima riunione dell'esecutivo di May, che ha visto anche la partecipazione del governatore della Banca d'Inghilterra. A margine dell'incontro il governo ha iniziato a diffondere una serie di documenti che dovrebbe servire per informare i cittadini sulle conseguenze che una "hard Brexit" avrà su di loro, dando così loro la possibilità di trovarsi pronti per questa evenienza.

Il documento spiega, ad esempio, che i passaporti vicini alla scadenza potrebbero non essere accettati per entrare in uno dei Paesi membri dell'UE, così come le patenti di guida inglesi non saranno accettate in UE. Chi, insomma, ha in programma di trasferirsi dal Regno Unito ad uno qualsiasi dei Paesi che fanno parte dell'UE dovrà mettere in conto la possibilità di richiedere la patente internazionale e di fare un nuovo passaporto.

Il governo si sta iniziando ad organizzare anche per i nuovi passaporti, che non potranno più indicare la scritta "Unione Europea" e che saranno di un colore diverso da quello bordeaux che accomuna quelli emessi nei Paesi UE. Si parla addirittura di tempistiche per la loro emissione: i nuovi passaporti di colore blu saranno emessi a partire dalla fine del 2019, ma il riferimento all'UE sarà rimosso in tutti i passaporti emessi a partire dal 30 marzo 2019, il giorno dopo l'avvio della Brexit.

Al contrario, i cittadini UE potranno utilizzare le proprie patenti nazionali nel Regno Unito e non potranno entrare nel Paese utilizzando la carta di identità, come invece accade oggi.

Il documento anticipa anche importanti cambiamenti per quanto riguarda la telefonia cellulare e il roaming. Va da sé che il Regno Unito dovrà uscire anche dagli accordi europei sul roaming e questo vorrà dire che i turisti inglesi che entreranno in UE non potranno più utilizzare i propri piani nazionali, così come non potranno farlo i cittadini UE che visiteranno il Regno Unito.

Non solo. In caso di mancato accordo, le automobili prodotte nel Regno Unito non potranno essere vendute in Europa. O meglio, le aziende produttrici dovranno stringere singoli accordi coi vari Paesi per poter esportare le proprie automobili e non è detto che ci si riesca.

Qualcuno sta vedendo in questi documenti, in fase di pubblicazione in queste ore sul sito del governo inglese, una sorta di tentativo di forzare la mano nelle trattative con l'Unione Europea, un segnale che il Regno Unito non sarebbe intenzionato a cedere su troppi punti e che si starebbe proprio preparando ad una "hard Brexit", ma il segretario per la Brexit ha già precisato che "raggiungere un accordo con l'UE resta l'obiettivo più probabile".

Il Regno Unito uscirà ufficialmente dall'UE il 29 marzo 2019, ma in quella data partirà un periodo di transizione che si concluderà il 31 dicembre 2020.

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