BCE, Draghi: "Le parole del governo italiano hanno fatto qualche danno"

"Le parole hanno fatto alcuni danni, i tassi sono saliti per le famiglie e le imprese. Aspettiamo i fatti"

Mario Draghi - BCE

Il governo di Giuseppe Conte è in carica da poco più di tre mesi e i tanti proclami fatti dai vertici dell'esecutivo non sono ancora stati tradotti in azioni concrete. Ora è il momento di passare all'azione, lo hanno promesso il Presidente del Consiglio e i due vicepremier più volte in queste ultime settimane e oggi lo ha chiesto anche il Presidente della Banca Centrale Europea (BCE) Mario Draghi che, nell'annunciare di aver lasciato invariati i tassi di interesse, ha affrontato anche la questione dell'Italia.

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nel primo pomeriggio di oggi, Draghi ha ricordato come il governo di Giuseppe Conte abbia detto che l'Italia rispetterà le regole, sottolineando come spesso le dichiarazioni partite dal nostro Paese abbiano provocato qualche danno:

Negli ultimi mesi le parole sono cambiate molte volte e quello che ora aspettiamo sono i fatti, principalmente la legge di bilancio e la successiva discussione parlamentare. [...] Purtroppo abbiamo visto che le parole hanno fatto alcuni danni, i tassi sono saliti, per le famiglie e le imprese. Questo non ha contagiato granché altri paesi dell'Eurozona, rimane un episodio principalmente italiano.

La BCE, ha spiegato Draghi, si continuerà ad attenere alle promesse fatte dal governo italiano:

La Banca centrale europea si atterrà a ciò che hanno detto il primo ministro italiano, il ministro dell'Economia e il ministro degli Esteri, e cioè che l'Italia rispetterà le regole.

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