Salvini: "Malta se ne frega dei suoi doveri. Governeremo in Europa con Orban"

"Malta scarica il problema sull'Italia".

Matteo Salvini oggi è stato alla conferenza dei ministri dell'Interno a Vienna e si è fatto notare per un battibecco con il lussemburghese Jean Asselborn di cui potete vedere il video cliccando sul box qui sotto, mentre non ha potuto parlare direttamente con il ministro dell'Interno tedesco che ha invece inviato un suo sottosegretario.

ACCORDO ITALIA-GERMANIA - È sulla scrivania di Salvini al Viminale un accordo che la Germania ha già firmato, ma su cui il ministro italiano ha ancora dei dubbi e per questo non ha ancora siglato. In conferenza su questo accordo il vicepremier ha detto:

"Quello con la Germania, che non ho ancora firmato, sarà un accordo a tempo, fino a novembre, a saldo zero, non riguarderà il pregresso e sarà sottoscritto se la Germania ci darà una mano a sostenere il cambio delle regole della missione Sophia, che per colpa del Governo Renzi ha sbarcato in Italia 45mila persone. Sono pronto a firmare in nome del popolo italiano, quindi deve essere favorevole anche al popolo italiano"

RAPPORTI CON MALTA - Salvini ha avuto parole di rimprovero, come sempre, verso "un Paese europeo che se ne frega dei suoi doveri" e parla ovviamente di Malta:

"C'è un Paese membro che se ne sta ampiamente fregando dei suoi doveri con ripetuti casi di molteplici navi, anche in difficoltà in acque maltesi, ignorate o accompagnate verso l'Italia, alla faccia della solidarietà"

Il Viminale, a proposito del recente sbarco a Lampedusa, ha sottolineato come per l'ennesima volta Malta abbia scaricato tutto il problema sull'Italia e ha fatto sapere di essere a lavoro su soluzioni innovative ed efficaci per gestire gli arrivi e, tra le soluzioni, c'è anche quello del rimpatrio lampo dei migranti tunisini con voli charter, ma per poterlo fare occorre velocizzare anche un'altra pratica, quella dell'identificazione che, secondo Salvini, dovrebbe avvenire sulle navi.

DECRETO RICHIEDENTI ASILO - La prossima settimana in Consiglio dei Ministri arriverà un decreto con un giro di vite sull'asilo politico. Si tratta di un provvedimento che punta ad allungare la lista di reati che possono portare alla revoca o al diniego dell'asilo, tra di essi violenza sessuale, traffico di droga, furto, aggressione a pubblico ufficiale. Inoltre mira anche a cancellare la protezione umanitaria, che era già stata indebolita con una circolare inviata ai prefetti a luglio. Il decreto prevede inoltre che venga revocato lo status di rifugiato se il migrante rientra nel Paese di origine.

Per quanto riguarda i centri di permanenza, saranno raddoppiati i tempi di trattenimento, che dunque non saranno più di 90, ma di 180 giorni. Chi viene espulso, oltre che ia Cpr, può essere inviato anche in strutture nella disponibilità delle questure. La cittadinanza italiana può essere revocata in caso di reati con finalità di terrorismo, in modo da favorire le espulsioni.

VIKTOR ORBAN - Salvini ha speso anche qualche parola per difendere il primo ministro ungherese Orban, ribadendo a Vienna quello che aveva già dichiarato nei giorni scorsi, criticando l'Europa per la decisione di sanzionare l'Ungheria. Non solo: Salvini si è detto anche convinto di salire al potere in Europa in compagnia proprio di Orban dopo le elezioni europee che si terranno il prossimo maggio.

Le sanzioni contro il popolo ed il Governo ungherese sono un atto politico, una follia di quell'Europa di sinistra che non si rassegna al cambiamento e sono convinto che tra qualche mese ci troveremo a governare l'Europa in compagnia di Viktor Orban.

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