Sondaggi politici 2014: crolla Forza Italia

Al primo posto, stabile il Partito Democratico.

I sondaggi politici trasmessi da Agorà e condotti da Ixè mostrano come il calo di Forza Italia sia continuo e porti il partito guidato da Silvio Berlusconi addirittura al 16,8%. Le previsioni più funeste si stanno dunque avverando, tanto che il Movimento 5 Stelle, al 25,3% e in leggera crescita, è lontano ormai otto punti e mezzo. Al primo posto rimane stabile il Pd, che cresce ancora e arriva al 33,5%.

Tra i partiti minori, la Lega Nord è al 4,6%, il Nuovo Centrodestra al 4,4%, Fratelli d'Italia al 3,4% e Sel al 2,7%.

Sondaggi venerdì 11 aprile

Sondaggi Politici 28 Marzo 2014

Anche per venerdì 11 aprile 2014 la trasmissione di Raitre Agorà ha commissionato dei sondaggi a Ixè per valutare le intenzioni di voto degli italiani.

Il Pd è sempre il primo partito e nell'ultima settimana ha visto incrementare il suo consenso dello 0,1%. Cala leggermente il Movimento 5 Stelle, che perde lo 0,6%, mentre Forza Italia passa, tra il 4 e l'11 aprile, dal 16,9% al 17,2%. Scende sotto il 4% il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano e tra i partiti minori guadagnano, sempre pochissimo, Scelta Civica (+0,3%), Sel (+0,2%), Italia dei Valori e Fratelli d'Italia+An (per entrambi +0,1%).

Se si votasse oggi gli indecisi sarebbero il 19,4% secondo le stime di Ixè, gli astenuti o coloro che lascerebbero la scheda bianca il 25,1%, quindi in totale chi non ha ancora scelto un partito è il 44,5%.
Diminuisce il numero di coloro che non hanno intenzione di andare a votare: passano dal 49,3% del 7 marzo al 44,5% dell'11 aprile.
Per quanto riguarda le coalizioni, secondo le intenzioni di voto raccolte da Ixè è avanti quella di centrosinistra con il 38,2%, poi il centrodestra con il 32,1% e infine il Movimento 5 Stelle (che è solo) con il 24,9%.

Nello specifico è stato chiesto agli intervistati chi voterebbero se le elezioni europee fossero oggi e per il 32,2% le preferenze darebbero al Pd, in aumento in una settimana, mentre calano i consensi per il M5S che passa dal 26,1% del 4 aprile al 25,2% di oggi, crescono invece Forza Italia (dal 18,6% al 19,1%) e Nuovo Centro Destra-UDC-PPE (dal 4,9% al 5,3%).

Per quanto riguarda la fiducia nei leader, Renzi è colui che ha più consensi, anche se ha perso l'1% in una settimana (dal 59% al 58%), stessa percentuale che ha invece guadagnato Giorgio Napolitano (dal 39% al 40%). Il calo più vistoso è quello di Beppe Grillo, dal 32% al 29% in sette giorni. Secondo il 55% degli intervistati, inoltre, Renzi sta mantenendo le promesse.

Sondaggi politici 28 marzo 2014


Gli ultimi sondaggi politici parlano chiaro: se si andasse a votare oggi, il 31,7% degli elettori scegliere il Partito Democratico, in aumento di un punto percentuale rispetto a quanto emerso il 21 marzo scorso dal sondaggio realizzato da Ixè per la trasmissione televisiva Agorà.

Con le elezioni europee sempre più vicine, il 28 marzo è stato il Movimento 5 Stelle ad avere segnato un balzo maggiore, arrivando dal 22,4% del 21 marzo al 24,6% di venerdì scorso. Forza Italia, invece, continua a cadere registrando un calo del 2,8%: oggi solo il 18,4% degli elettori sceglierebbe il rinato partito di Silvio Berlusconi.

Lega Nord sale di quasi due punti percentuale (5,5%) seguito dal Nuovo Centrodestra che si ferma al 3,9% davanti a Fratelli d’Italia, Sel, UDC e Scelta Civica.

Il motivo del calo di fiducia nei confronti di Forza Italia è strettamente collegato proprio alla fiducia nell’ex premier e ormai ex cavaliere Silvio Berlusconi., scesa secondo lo stesso sondaggio di due punti percentuale fino al 16%.

Matteo Renzi, seppur in calo, domina la classifica con il 57%, seguito da Giorgio Napolitano al 40% (entrambi scesi del 3%), mentre Beppe Grillo resta al terzo posto, ma registra un aumento nella fiducia del 4% e sale al 30%.

Il partito del non voto, invece, continua lentamente a scendere e passa dal 47,6% del 21 marzo 2014 al 45,8% del 28 marzo.

Sondaggi Politici 28 Marzo 2014

Il Pd è primo partito, Forza Italia insegue. Cresce la Lista Tsipras

Tre sono i sondaggi politici in vista delle Elezioni Europee del 14 marzo e l’esito dell’elaborazione dei dati sulle intenzioni di voto è piuttosto uniforme con il Partito Democratico in testa e Forza Italia che insegue con un distacco di 6 punti per Tecnè (30,4% Pd e 24,4% Fi), 5 punti per Ghisleri/Euromedia (28,5% Pd e 23,5% Fi) e 4,5 punti per Ipr Marketing (28% Pd e 23,5% Fi).

Il terzo partito resta il Movimento 5 Stelle dato al 23,1% da Ghisleri/Euromedia, al 21,4 da Tecnè e al 24% da Ipr Marketing.

La crescita più decisa, nelle ultime settimane, è stata quella della Lista Tsipras che viene data al 4,9% da Ghisleri/Euromedia, al 5,4% da Tecnè e al 4% da Ipr Marketing.

Ma il partito più folto resta quello dei rassegnati, di color che hanno espresso indecisione oppure l’intenzione di astenersi o di lasciare la scheda bianca: al 36,8% per Ghisleri/Euromedia e al 45% per Ipr Marketing, per Tecnè il partito del non voto sarebbe addirittura il più folto, con il 51,1%.

Sondaggi politici 13 febbraio

I sondaggi Ipsos mostrano un Partito Democratico quasi dieci punti sopra Forza Italia con il 33%. Il Movimento 5 Stelle segue con il 21,4%. Dopo di loro i partiti minori, tra cui Ncd al 5,6%; la Lega Nord al 3,1% e Sel al 2,5%. Se si voterà con l'Italicum, al primo turno la spunterebbe il centrodestra con il 37,5%, mentre il centrosinistra resterebbe indietro di un punto.

Se invece il centrosinistra riuscisse a conquistare il secondo turno, sarebbero Pd e alleati a conquistare la maggioranza di governo. Niente da fare, invece, se per caso il Movimento 5 Stelle dovesse conquistare il secondo turno: sarebbe sconfitto sia da centrosinistra che da centrodestra.

Sondaggi politici 13 febbraio

Sondaggi politici 11 febbraio

Sondaggi 11 febbraio

Nei sondaggi politici trasmessi ieri sera dal TgLa7 (firmati Emg) non si muove un granché: i grandi partiti guadagnano qualcosa - come nel caso del Partito Democratico che guadagna lo 0,7 e arriva al 29,7% - o arretrano un poco - come nel caso di Forza Italia che perde lo 0,4 e scende al 21%. Il Movimento 5 Stelle invece rimane sostanzialmente fermo al 24%. Nel complesso delle coalizione è il centrodestra a essere in vantaggio, ma solo al primo turno e di un soffio: 35 contro 34,8%. Al secondo turno (visto che nessuna delle coalizioni arriva al 37%) invece vincerebbe il centrosinistra, con il 52,2%. Nella gallery, tutti i dettagli.

Gallery: sondaggi 11 febbraio

Sondaggi 7 febbraio

Il Partito Democratico resta di gran lunga il primo movimento in Italia con il 30,7% dei voti - secondo i sondaggi Ixé trasmessi stamane ad Agorà - ma perde qualcosa: lo 0,7%. Il M5S continua a crescere, "merito" del corso ancor più radicale intrapreso nell'ultima settimana che evidentemente ha galvanizzato gli elettori: 22,8% (+1,7%). Forza Italia perde un punto secco e scende al 21,8%. Interessante notare come la somma di quanto perdono Pd e Fi sia esattamente quanto guadagna l'M5S.

Stabile la Lega Nord al 3,6%, scende ancora il Nuovo Centrodestra al 3,4%. Sel è data al 3%, l'Udc al 2,6%, Fratelli d'Italia al 2,3%. Nel complesso il centrosinistra è in avanti con il 35,7% sul 35,4% del centrodestra.

sondaggi

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