Fondi illeciti: indagato il tesoriere del PD, trema anche quello della Lega

L’accusa si basa sui versamenti dellʼimprenditore Luca Parnasi

Bonifazi tesoriere PD indagato

16:00 - Non ci sarebbe solo il tesoriere del Partito Democratico nel mirino della Procura di Roma, che sta indagando sulla vicenda del nuovo stadio del club presieduto da James Pallotta. Dagli interrogatori del costruttore Luca Parnasi, infatti, oltre al versamento di 150.000 euro alla Fondazione Eyu di Francesco Bonifazi, tesoriere del PD, ne sarebbe emerso un altro da 250.000 alla onlus "Più Voci", vicina alla Lega di Matteo Salvini. Per questo motivo, secondo quanto riferisce l’Ansa, sarebbe al vaglio anche la posizione del tesoriere del Carroccio, Giulio Centemero.

La chiusura delle indagini della Procura di Roma, che in questi giorni avrebbe subito una forte accelerata, dovrebbe arrivare in autunno. Intanto, nelle passate settimane parte degli incartamenti sarebbero stati inviati dalla Procura di Roma ai colleghi di Genova che stanno indagando sui fondi della Lega. Potrebbe esserci un contraccolpo mediatico sulla Lega che proprio in questi giorni ha raggiunto il suo apice storico di consensi?

Finanziamenti illeciti | Indagato il tesoriere del PD

Il tesoriere del Partito Democratico, Francesco Bonifazi, risulta essere indagato dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta relativa ai pagamenti alla politica dell'imprenditore Luca Parnasi. Secondo quanto riferisce l’Ansa, l’accusa è di finanziamento illecito e riguarderebbe nello specifico un versamento di 150.000 euro di Parnasi nelle casse della fondazione "Eyu", presieduta proprio da Bonifazi, ma che in realtà sarebbero stati destinati al PD e non iscritti nei bilanci. L’imprenditore Parnasi è stato arrestato il 13 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma e si trova ai domiciliari dal 20 luglio.

Lo stesso costruttore, che sta collaborando con i magistrati da diverse settimane, avrebbe spiegato quale fosse il suo metodo per finanziare i partiti tramite le fondazioni, soprattutto la "Eyu" e "Più voci", amministrata dal tesoriere della Lega, Giulio Centemero. Secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, agli atti ci sarebbero anche diverse conversazioni tra Parnasi e il tesoriere del PD Bonifazi. Tramite un trojan inserito nel cellulare dell’imprenditore, sono stati captati alcuni colloqui in merito ai quali lo stesso è stato interrogato proprio giovedì scorso.

Ai magistrati, il costruttore avrebbe anche confermato un incontro avvenuto prima dell’ultima campagna elettorale al quale hanno partecipato Bonifazi e Domenico Petrolo, responsabile del fundraising di "Eyu". L’incontro, però, è avvenuto presso sant'Andrea delle Fratte, un luogo coperto dall'immunità parlamentare, ragion per cui la conversazione non potrà essere utilizzata dai giudici.

La difesa di Bonifazi su Twitter

Appena la notizia è divenuta di dominio pubblico, il tesoriere del Partito Democratico si è difeso tramite il proprio account Twitter ufficiale: "Non c'è nessun finanziamento illecito al Pd - dichiara Bonifazi - , non c'è nessuna fattura falsa della Fondazione Eyu. Abbiamo tutti i documenti in regola. E siamo pronti a dimostrarlo in qualsiasi sede".


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