Pd e Forza Italia contro Casalino: "Si deve dimettere"

Tutti contro Rocco Casalino

Giornate difficili per Rocco Casalino. Nei giorni scorsi è finito al centro del dibattito per il suo stipendio da 6mila euro netti al mese, mentre oggi è finito nella bufera per una registrazione WhatsApp diffusa dalla stampa nazionale. Casalino, rivolgendosi ad alcuni giornalisti, ha confermato il clima di forte tensione con i dirigenti del Mef, accusati di fare ostruzionismo ai danni del Governo. Per questo motivo, secondo quanto sostenuto da Casalino, il Movimento 5 Stelle starebbe già preparando "una megavendetta" in vista del 2019.

Dai partiti di opposizione sono arrivate reazioni furenti. Emanuele Fiano del Partito Democratico ha chiesto le sue dimissioni: "Il portavoce di Conte, Rocco Casalino, deve dimettersi le istituzioni non sono roba loro. Noi non possiamo accettare che si calpestino le più elementari regole della Democrazia". Dello stesso avviso Maurizio Martina: "Le parole del portavoce del premier, Rocco Casalino, sono inaudite. Se Conte ha un minimo di senso delle istituzioni lo allontani immediatamente".

Al coro si è unito anche Matteo Orfini, che si è rivolto direttamente a Giuseppe Conte: "Presidente Conte, dimostri di avere un briciolo di autonomia e allontani questa gente indegna". Anche Andrea Romano ha puntato il dito contro il Premier: "La voce del governo italiano è quella di un picchiatore che minaccia giornalisti e funzionari dello Stato. Se Conte avesse davvero a cuore la dignità della sua funzione - e se fosse minimamente autonomo - dovrebbe immediatamente cacciare Casalino".

L'eurodeputata Pina Picierno ha invece tirato in ballo la Casaleggio Associati, ponendo alcuni interrogativi: "Conte sapeva delle minacce che Rocco Casalino riservava al ministro dell'Economia Tria? Chi è il vero mandante di Casalino? Conte e la Presidenza del Consiglio che ogni mese lo paga lautamente o la Casaleggio Associati che ha trovato una potente cassa di risonanza dei propri desiderata da far pagare ai contribuenti italiani? Conte chiarisca immediatamente e valuti se può ancora il governo italiano pagare di tasca propria un dipendente di una società privata che evidentemente non lavora per la Presidenza del suo consiglio".

Anche Michele Anzaldi, sempre attivissimo sui social, ha detto la sua: "Con le sue minacce e insulti ai dirigenti e funzionari del Ministero dell'Economia, Rocco Casalino mette in campo un'evidente operazione di distrazione di massa. Stavolta, però il portavoce e capo ufficio stampa di palazzo Chigi, pagato dagli italiani, ha passato il segno: ha violato in maniera grave e consapevole il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e gli Obblighi del dipendente. Va sanzionato e licenziato".

Dello stesso avviso anche il forzista Maurizio Gasparri: "Se un qualsiasi altro portavoce di governo avesse fatto quello che ha fatto Casalino sarebbe stato costretto alle dimissioni immediate. Minacce nei confronti dei dirigenti del Ministero del Tesoro diffuse con whatsapp sonori per far capire chi comanda. Una vergogna assoluta. Ma Conte e Tria possono tollerare, dopo questo episodio, che questo personaggio ricopra ancora questo incarico?".

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