Decreto Genova: Mattarella ha firmato. Toti: "Vedo molte possibilità di ricorso"

Anche il sindaco Marco Bucci lamenta delle lacune.

Ponte Morandi a Genova

Venerdì 28 settembre 2018 - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge su Genova. La prima reazione è stata quella del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che ha commentato, a margine del Consiglio regionale:

"Ci sarà bisogno di un procedimento di gara per la ricostruzione del ponte Morandi ancorché semplificata perché il decreto non deroga alle norme europee sulla concorrenza, quindi auguriamoci che il decreto non venga impegnato dalla molte possibilità di ricorso che vedo all'orizzonte. Liguria e Genova non intendono aspettare, vogliono il ponte nei tempi che avrebbero rispettato se avessero fatto da soli"

Prima della firma anche il sindaco di Genova Marco Bucci si era lamentato per alcune lacune e ha promesso di tornare alla carica con il governo per inserire quello che manca.

Decreto Genova: l'ok della Ragioneria di Stato

Giovedì 27 settembre 2018 - È arrivato stanotte il bollino della Ragioneria generale dello Stato per il decreto urgenze che punta ad affrontare l'emergenza a Genova e in Liguria più in generale dopo il crollo di ponte Morandi lo scorso 14 agosto.

Il testo approvato dal governo il 13 settembre scorso, e oggetto di polemiche in questi ultimi giorni perchè sottoposto alla Ragioneria senza indicare la previsione dei costi per la ricostruzione del viadotto, è stato prontamente trasmesso al Quirinale per la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dovrebbe quindi arrivare in giornata.

La firma di Mattarella darà di fatto il via libera al decreto - e quindi a tutta la macchina per la ricostruzione - anche se bisognerà prima attendere la nomina del commissario straordinario. Una delle ultime bozze del testo - non ancora pubblicato e non reso disponibile in anteprima neanche per le persone direttamente interessate come il governatore della Liguria Giovanni Toti - prevedeva la nomina del commissario entro 10 giorni dalla pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, dopo l'ok del Quirinale.

I tempi, però, si sono allungati e la speranza è che insieme alla firma del Presidente della Repubblica arriverà anche il nome del Commissario Straordinario, per far così recuperare i preziosissimi giorni che si sono già persi tra il 13 settembre scorso ed oggi.

È questo l'augurio di Toti, che intervenendo stamattina a Radio Capital continua a dirsi scettico:

Il decreto arriverà, ma non vuol dire che sarà soddisfacente. Bisognerà vedere cosa c'è scritto dentro dopo questo balletto fatto in una settimana e mezzo tra un ministero e l'altro. Mi sembra che il decreto venga fatto per escludere gli enti locali. Mi dà l'impressione che il governo voglia gestire la situazione a Roma e non in Liguria. Ma va bene tutto, siamo laici, basta che si raggiungeranno i risultati.

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