Riace, il sindaco Mimmo Lucano resta ai domiciliari

"È sorpreso, amareggiato e anche un po' arrabbiato per alcune cose viste nell'ordinanza"

Domenico Lucano

5 ottobre 2018 - Il sindaco di Riace, Domenico Lucano, resta agli arresti domiciliari, almeno fino a quando non si saranno espressi i giudici del Tribunale del Riesame. Ieri, dopo le quattro ore di interrogatorio davanti al Gip di Locri, i difensori del primo cittadino di Riace non hanno presentato l'istanza di rimessione in libertà, preferendo rivolgersi direttamente al Tribunale del Riesame.

Anche la Procura di Locri ha deciso di rivolgersi allo stesso tribunale di Reggio Calabria per chiedere ai giudici di valutare le altre contestazioni a carico di Mimmo Lucano - associazione per delinquere, concussione, truffa aggravata, abuso d’ufficio e malversazione - che non erano invece state prese in considerazione dal gip, che si è limitato ad accogliere le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e l’illecito affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.

La Procura di Locri chiederà al Riesame di esprimersi anche sugli altri 14 indagati per cui aveva chiesto l'arresto.

Riace, arresto sindaco Mimmo Lucano. Cosa ha detto al gip


4 ottobre 2018

"Non ho mai guadagnato, né preso soldi da alcuno. A chi voleva darmeli ho sempre detto di devolverli in beneficenza. A Riace sono stati usati soldi pubblici solo per progetti relativi ai migranti e per alleviare sofferenze, opportunità di lavoro e di integrazione o dare una vita migliore a perseguitati o richiedenti asilo" ha detto il sindaco di Riace Domenico Lucano nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Locri. Il sindaco sospeso è stato trattenuto per circa 4 ore dal magistrato.

Riace, sospeso il sindaco: Oggi l'interrogatorio

Si terrà stamattina l'interrogatorio di garanzia per Mimmo Lucano, il sindaco di Riace arrestato due giorni fa con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e presunti illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti.

Oggi il gip di Locri sentirà Lucano per la prima volta dopo il suo arresto, ma molto dipenderà dalle decisione attese da parte del Tribunale del Riesame, chiamato in causa dagli avvocati di Mimmo Lucano - che chiedono la revoca degli arresti domiciliari del loro assistito - e dal procuratore di Locri Luigi D'Alessio che avrebbe voluto contestare al primo cittadino sette altri reati.

Intanto il Prefetto di Reggio Calabria ha ufficialmente sospeso Domenico Lucano dall'incarico di sindaco, mentre il fratello Giuseppe Lucano si è fatto suo portavoce in queste ore di arresti domiciliari.

Mimmo, secondo quanto riferito da Giuseppe, sarebbe più sereno dopo aver visto l'enorme supporto arrivato dall'Italia:

È sorpreso, amareggiato e anche un po' arrabbiato per alcune cose viste nell'ordinanza, anche se il gip le ha rigettate. Comunque è fiducioso, si sente di non avere compiuto nulla di particolare che potesse giustificare una limitazione della sua libertà. Comunque oggi è più sereno, ha visto che non è solo.

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