Reddito di cittadinanza, Di Maio: "Sei anni di galera per chi imbroglia"

Il vicepremier spiega meglio la misura contenuta nella manovra del popolo

Il reddito di cittadinanza diventerà presto realtà. Sappiamo già che il governo ha previsto tra gli 8 e i 10 miliardi di euro per realizzare il principale obiettivo del Movimento 5 Stelle e anche che la quota massima erogata sarà di 780 euro a persona, ma i dettagli di come sarà strutturata questa assoluta novità per l'Italia sono ancora in corso di definizione.

Nei giorni scorsi la viceministra dell'Economia Laura Castelli si era sbilanciata sui limiti che i cittadini avranno per spendere quelle somme, tirando in ballo anche la Guardia di Finanza: "Se per tre mesi verrà osservato che uno va all'Unieuro, magari un controllino della Guardia di Finanza si fa".

Il viceministro, interpellato in merito a quelle anticipazioni, ha confermato che i cittadini non saranno liberi di spendere quei soldi come meglio vorranno.

Il reddito di cittadinanza dovrà essere speso di mese in mese, non si potranno accumulare i soldi che lo Stato verserà ai cittadini. Lasciando stare un attimo Unieuro, noi faremo una cosa molto semplice, con l'aiuto delle tecnologie. Il reddito sarà erogato su una carta: questo permetterà la tracciabilità, non permetterà l'evasione o spese immorali con quei soldi. Quei soldi dovranno essere utilizzati per assicurare la sopravvivenza minima dell'individuo, quindi alimentari e beni di prima necessità.

Solo alcuni negozi, ha spiegato Di Maio, saranno abilitati per le tessere del reddito di cittadinanza:

È chiaro che se vado con quella carta a comprare un Gratta e Vinci o anche a comprare le sigarette o a comprare dei beni non si prima necessità, la carta non funzionerà. Grazie alle tecnologie è possibile disabilitare l'utilizzo del reddito in alcuni negozi. L'obiettivo che ci diamo noi è di spenderlo nei negozi italiani, di spenderlo nelle attività sul suolo italiano, perchè vogliamo iniettare nell'economia reale 10 miliardi di euro ogni anno per far ripartire non soltanto i consumi, ma anche la vita delle imprese e dei commercianti. Tutti avranno dei benefici dal reddito di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza sarà legato a doppio filo ad un rinnovo dei centri per l'impiego, che dopo anni di quasi totale inutilità verranno rivoluzionati e, almeno sulla carta, dovranno fornire delle opportunità di lavoro reali per i cittadini. Anche in quel caso, i cittadini avranno poca scelta:

O accetti la proposta di lavoro e perdi il reddito di cittadinanza oppure non accetti la proposta di lavoro e perdi comunque il reddito di cittadinanza.

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Di Maio | "Sei anni di galera per chi imbroglia"

Il vicepremier Luigi Di Maio ha avuto modo di tornare a parlare di reddito di cittadinanza durante il “question time” al Senato. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ha ribadito che la nuova misura contenuta nella 'manovra del popolo' "non dà un solo euro a chi sta sul divano, perché avranno tutta la giornata impegnata per la formazione e lavori di pubblica utilità, non avranno il tempo di lavorare in nero. Se imbrogliano si beccano 6 anni di galera per dichiarazioni non conformi alla legge". Ricordando di aver inserito nel Def "una serie di misure che contrastano i furbi", Di Maio aggiunge che la misura sul "reddito è prima di tutto una misura di politica attiva del lavoro. Siamo a lavoro per rilanciare i centri per l'impiego in collaborazione con un'università negli Stati Uniti e un confronto con il governo tedesco, che lunedì vedrà un incontro fra me e il ministro del lavoro a Berlino".

Insomma, per riattivare i centri per l’impiego, che ormai sembrano rappresentare degli istituti caduti in disuso, il governo gialloverde si sta confrontando con due Paesi, USA e Germania, in cui gli stessi funzionano e sono anzi un fiore all’occhiello.

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