Verona, approvata mozione contro aborto. Il PD chiede le dimissioni di Carla Padovani

"Crediamo che la consigliera Padovani non sia più compatibile con il ruolo di capogruppo, pertanto ne chiediamo formalmente le dimissioni"

Consiglio comunale Verona su aborto

6 ottobre 2018 - Il Partito Democratico, come era facilmente prevedibile, non ha accolto bene la decisione della capogruppo Carla Padovani di votare in favore della mozione antiabortista approvata a Verona e dopo le prime critiche piovute nei confronti della politica, oggi è arrivata la sfiducia da parte degli altri consiglieri comunali del PD, che hanno anche chiesto le dimissioni immediate di Padovani.

A tuonare contro la collega sono stati Elisa La Paglia, Stefano Vallani, Federico Benini, secondo i quali "la posizione di adesione alla mozione espressa dalla capogruppo è inaccettabile":

La posizione di adesione alla mozione espressa dalla capogruppo è inaccettabile perché tale mozione mistifica principi e risultati della Legge 194, che ha svolto e svolge un ruolo fondamentale nell’emancipazione non solo della donna ma della società italiana intera; tenta in modo strumentale di colpevolizzare la figura della donna riconducendo la dolorosa scelta dell'aborto all'origine del processo di calo demografico del Paese; attacca gratuitamente la credibilità di presidi di salute fondamentali come i consultori e ospedali; bolla come "uccisioni nascoste" lo scarto di embrioni in uso nelle tecniche di procreazione medicalmente assistita; strumentalizza la funzione di un consiglio comunale chiamato ad amministrare le risorse pubbliche e non a fare propaganda. Per tutti questi motivi crediamo che la consigliera Padovani non sia più compatibile con il ruolo di capogruppo di una forza che vuole essere d'alternativa e sconfiggere i beceri populismi, pertanto ne chiediamo formalmente le dimissioni.

Richiesta dimissioni di Carla Padovani da Capogruppo Pd Verona

I consiglieri comunali del Partito Democratico...

Posted by Elisa La Paglia on Friday, October 5, 2018

Verona, approvata mozione contro aborto. Pillon e la Lega la difendono: "Un modello per tutte le città"


5 ottobre 2018

Ieri il consiglio comunale di Verona ha approvato una mozione "a favore della vita". Non sono mancate le polemiche, comprese quelle interne al Pd per il voto della sua capogruppo in sostegno della mozione, che consisterà nel finanziamento delle associazioni cattoliche che promuovono iniziative contro l'aborto, tra le quali, per esempio, le odiose violenze psicologiche rappresentate dai sit-in davanti ai reparti di ginecologia.

Nel dibattito è intervenuto prontamente il Senatore Pillon, relatore del Ddl sull'affido condiviso, nonché sostenitore della necessità di cancellare la legge sull'aborto come affermato nel corso di una recente intervista a La Stampa, nella quale ha avanzato l'idea di offrire "somme ingentissime" alle donne per non farle abortire, aggiungendo di essere anche pronto ad impedirglielo qualora il denaro non fosse sufficiente (Fisicamente? Non l'ha spiegato).

Spinto da questo spirito maschilista, il Senatore ha ovviamente approvato in pieno l'iniziativa del Consiglio Comunale di Verona: "Dopo aver letto la delibera posso dire che non capisco davvero perché indignarsi se il comune scaligero, nel pieno rispetto della legge, decide di aiutare le donne in difficoltà a proseguire la gravidanza. A norma di legge dovrebbero farlo tutti i Comuni. Sbaglio? A me pare chiaro l'articolo 1 della 194/1978 in cui si sancisce che 'lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternita' tutela la vita umana dal suo iniziò".

Verona, consiglio comunale approva mozione contro aborto. Scoppia il caso Padovani nel PD

Il caso del consiglio comunale di Verona che ha approvato ieri una mozione con cui la città viene dichiarata ufficialmente " a favore della vita" e che di conseguenza finanzia associazioni cattoliche a scopo di lucro che promuovono iniziative contro l'aborto diventa un caso nazionale. Il motivo principale è che anche la capogruppo del PD Carla Padovani ha votato a favore della mozione e questo ha scatenato reazioni anche da parte dei vertici del partito. Il segretario Maurizio Martina ha detto a Repubblica:

"Tutta la segreteria nazionale giudica un grave errore il voto della capogruppo"

E il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha commentato:

"Così non va. Non si procede con colpi di mano ideologici su temi così delicati. Non si rispetta la vita se non si rispettano le scelte delle donne, soprattutto quando sono difficili come lo è quella di interrompere una gravidanza. L’Italia ha una legge seria, la 194, che va applicata"

A mettere sotto la lente di ingrandimento questo evento c'è il movimento femminista "Non una di meno" che ha assistito alla votazione con alcune sue rappresentati vestite come le ancelle della nota serie Tv "Handmaid's Tale" e che sono state poi allontanate dall'aula del consiglio comunale.

Proprio il movimento "Non una di meno - Verona" ha scritto sulla propria pagina Facebook:

"Con 21 voti a favore e 6 contro, È STATA APPROVATA pochi minuti fa la MOZIONE 434 che dichiara ufficialmente Verona "città a favore della vita" e che finanzia associazioni cattoliche a scopo di lucro che hanno l'obiettivo di promuovere iniziative contro l'aborto.
Inoltre la maggioranza ha cercato, senza successo, di far mettere all'ordine del giorno l'altra mozione che prevede la sepoltura automatica dei feti abortiti anche contro la volontà della donna coinvolta.
Le ancelle presenti a protestare sono state sgomberate dall'aula e ora quasi 50 persone sono trattenute nell'androne del consiglio comunale senza che vengano restituiti loro i documenti.
L'onorevole Comencini, uno dei promotori della mozione 434, non era presente a votare. Purtroppo persino la capogruppo del PD Padovani ha votato a favore"

La mozione è della Lega ed è stata sottoscritta dal sindaco Federico Sboarina. Ricordiamo che l'attuale ministro della Famiglia Lorenzo Fontana è stato vicesindaco di Verona. Il testo prevede di inserire nell'assestamento di bilancio dei finanziamenti ad associazioni e progetti che mettono in campo iniziative contro l'aborto. Prevede anche la promozione del progetto regionale "Culla Segreta". È stata invece respinta la proposta della sepoltura automatica dei feti abortiti.

Barbara Pollastrini, vicepresidente del PD, ha commentato:

"L'approvazione della mozione da parte del Consiglio comunale di Verona rappresenta un simbolico e concreto grave passo indietro rispetto a una legge seria e importante come la 194. Purtroppo a favore della proposta leghista si è espressa anche la capogruppo del Pd: io penso che dovrebbe chiedere scusa. Evidentemente non ha la consapevolezza del proprio ruolo di rappresentante del Partito Democratico"

Anche Alessia Rotta, deputata del PD che è proprio di Verona, ha commentato:

"Uno schiaffo inaccettabile a Verona e alle sue cittadine ci ha riportato indietro ad anni in cui le donne morivano per le interruzioni di gravidanza e proliferavano gli aborti clandestini"

e ha attaccato la capogruppo Padovani per "non aver informato il gruppo e per non averlo rappresentato. Ma abbiamo la consapevolezza che si tratta di una posizione del tutto personale"

Giuditta Pini, deputata PD di Modena, ha commentato, sempre a proposito di PadovanI.

"Non credo che sia una persona che possa stare nel Pd. Per quanto possiamo essere plurali, esistono dei limiti che qualificano anche lo stare in una comunità e credo che lei li abbia allegramente superati"

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