Paola Taverna: tolta la casa popolare alla madre, scatta il ricorso

La senatrice del M5S al centro delle polemiche

taverna casa popolare

La mamma di Paola Taverna verso lo sfratto dall’alloggio popolare, presenta ricorso contro il comune di Roma: scoppia la polemica. Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano 'La Repubblica', la mamma della senatrice penta stellata vive in un una casa popolare che presto le dovrebbe essere sottratta poiché non ne avrebbe più diritto. La notizia è diventata di dominio pubblico anche per via del ricorso presentato dalla signora, che ha scatenato anche polemiche nei confronti della figlia, che si difende così: "Dopo un accertamento sembra che mia madre non abbia più diritto al suo alloggio. Ovviamente ha agito per via legale, esercita un suo diritto. Mi domando quale sia la notizia - aggiunge -: che siamo poveri?".

Secondo quanto racconta il quotidiano del gruppo di De Benedetti, la 80enne madre della senatrice grillina occupa dal 1994 un appartamento popolare per il quale versa un canone agevolato. A gennaio 2018, però, l’ufficio Erp e Decadenze del Comune di Roma ha accertato che la donna non avrebbe più i requisiti per occuparlo ancora e nonostante ne sia affezionata, dunque, sarà costretta presto a lasciarlo. Secondo quanto emerso da alcune indagini effettuate dagli uffici comunali, infatti, la famiglia Taverna risulterebbe proprietaria di altri immobili, tra cui uno "situato nel Comune di Roma adeguato alle esigenze del nucleo familiare".

Dopo un’istruttoria sui redditi della famiglia Taverna relativi agli anni 2007, 2009 e 2011 sarebbe emerso che le loro proprietà superino la soglia di reddito stabilita dalla Regione Lazio per avere accesso ad un alloggio popolare. A questo punto, però, è scattato il ricorso: attraverso un legale i familiari della senatrice hanno contestato lo sforamento del tetto di reddito, poiché quello della madre non potrebbe essere sommato a quello della figlia, che non abita più lì dal 1998. Ricorso respinto, perché secondo il Campidoglio la documentazione sarebbe stata presentata oltre i termini di legge. Inoltre, secondo quanto risulta all’Anagrafe capitolina, la senatrice Taverna sarebbe rimasta residente nell’alloggio in oggetto fino al 2012.

Taverna: "Mia madre sta agendo bene"

Ecco la difesa della parlamentare del Movimento 5 Stelle tramite un video trasmesso su Facebook: "Credo che mia madre stia agendo bene e credo che mia madre a 80 anni abbia tutto il diritto di desiderare di morire nella stessa casa nella quale è vissuta. Mia madre - insiste - percepisce una pensione minima e vive in una casa popolare dove ho vissuto anche io per tanti anni. Quindi qual è la notizia che voleva dare oggi la Repubblica? Forse che la mia famiglia è una famiglia povera? O che io non mi sono arricchita con il mio lavoro e che potevo utilizzare 200mila euro che ho scelto di restituire per la casa di mia madre? Ma, sapete, per noi del M5s il ruolo che stiamo svolgendo serve per risolver i problemi di tutti e non i nostri problemi personali".

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