Il Papa dopo il caso Verona: “l’aborto? È come affittare un sicario”

Il nuovo appello di Francesco contro l'aborto dopo la mozione pro vita approvata in Consiglio comunale a Verona

Papa Francesco aborto sicario

Parole pesanti quelle contro l’aborto pronunciate oggi da Papa Bergoglio: "Vi domando: è giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema? È come affittare un sicario" ha detto Francesco durante l’udienza generale di stamattina, con la catechesi a tema quinto comandamento, appunti "Non uccidere". Secondo il Papa "un approccio contraddittorio consente la soppressione della vita nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti. Ma come può essere terapeutico o civile un atto che sopprime una vita innocente nel suo sbocciare?"

Il caso Verona

Questo nuovo appello del Papa contro l’aborto - già definito da Francesco "delitto contro l'umanità" - arriva a qualche giorno di distanza dalla presa di posizione del Consiglio comunale di Verona che con una decisione che ha suscitato non poche polemiche ha approvato una mozione "a favore della vita”, cioè contro l’aborto. La questione è assurta chiaramente all’onore delle cronache nazionali anche perché la capogruppo del Pd in consiglio comunale ha votato a favore della mozione, mandando su tutte le furie la segreteria dem nazionale che le ha chiesto di lasciare.

La legge sull'aborto in Italia

La legge sull’aborto, la legge 194 del 1978, venne approvata il 22 maggio di quell'anno legalizzando l'interruzione volontaria di gravidanza dopo anni di battaglie da parte del movimento femminista e del Partito Radicale, in prima linea contro i drammi degli aborti clandestini e delle mammane. La legge venne poi approvata in via definitiva con la bocciatura popolare del referendum abrogativo del 1981, segno di un cambiamento della società ormai inarrestabile.

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