Boeri (INPS): "Con pensioni a quota 100 il debito aumenta di 100 miliardi". Salvini: "Il professorone si dimetta"

Secondo il presidente dell'Inps il superamento della Fornero è sbagliato.

Manovra Tito Boeri

Il presidente dell'Inps Tito Boeri è stato protagonista di un'audizione alla Commissione Lavoro della Camera per commentare i provvedimenti che il governo Conte ha intenzione di prendere in termini di pensioni. Secondo Boeri il ripristino della quota 100 rischia di far aumentare il debito pensionistico di 100 miliardi di euro e di avere ripercussioni negative soprattutto su giovani e donne. Boeri ha spiegato che questa operazione "fa aumentare la spesa pensionistica mentre riduce in modo consistente i contributi previdenziali" anche nel caso in cui si verificasse quanto auspicato dal governo, ossia "una sostituzione uno a uno tra chi esce e chi entra nel mercato del lavoro".

In particolare, Boeri ha spiegato:

"Uscite consentite con un minimo di 38 anni di contributi e 62 di età oppure abolendo l'indicizzazione alla speranza di vita dei requisiti contributivi minimi per la pensione anticipata, a tutte le età, portano a un incremento nell'ordine di 100 miliardi del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future e, già nel 2021 a un incremento ulteriore, oltre la famosa gobba, di circa un punto di Pil della spesa pensionistica"

Quota 100, inoltre, premierebbe gli uomini e i dipendenti pubblici e danneggerebbe giovani e donne:

"Premia quasi in 9 casi su 10 gli uomini, quasi in un caso su tre persone che hanno un trattamento pensionistico superiore a quello medio degli italiani e un reddito potenzialmente ancora più alto, se integrato da altre fonti di reddito. Si tratta nel 40% dei casi di dipendenti pubblici che, in un caso su 5, hanno trattamenti superiori ai 35.000 euro all'anno in più di un caso su 10, superiore ai 40.000 euro"

Invece le donne sarebbero penalizzate perché "tradite da requisiti contributivi elevati" quando hanno carriere molto più discontinue degli uomini e anche dall'aver dovuto subire, con l'opzione donna, delle riduzioni molto consistenti dei trattamenti pensionistici. Sui giovani, invece, pesa in prospettiva il forte aumento del debito pensionistico.

Boeri ha commentato anche il disegno di legge sui tagli delle pensioni d'oro e ha detto che il risparmio che ne deriverebbe sarebbe inferiore ai 150 milioni di euro e riguarderebbe solo circa 30mila persone.

Salvini risponde a Boeri: "Dimettiti"

Non è tardata ad arrivare la reazione del vicepremier Matteo Salvini che, tramite Facebook, ha subito commentato le dichiarazioni di Tito Boeri in audizione alla Camera e ha invitato il presidente dell'Inps a dimettersi perché difende la legge Fornero. Ecco che cosa ha scritto il ministro dell'Interno:

"Da italiano invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell’Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni.
Più alcuni professoroni mi chiedono di non toccare la legge Fornero, più mi convinco che il diritto alla pensione per centinaia di migliaia di italiani (che significa diritto al lavoro per centinaia di migliaia di giovani) sia uno dei meriti più grandi di questo governo.
#StopFornero"

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