Trentino, bomba carta esplode davanti ad una sede della Lega

L'ordigno è esploso ad Ala, tappa oggi del tour elettorale di Salvini

Matteo Salvini vuole i chiedere i danni all'Europa

Il silenzio della notte ad Ala, comune di 10mila abitanti in Provincia di Trento, è stato rotto dall'esplosione di una bomba carta. L'ordigno è stato piazzato davanti ad una sede della Lega ed ha mandato in frantumi alcune vetrate. Di fronte alla sede una scritta che richiama un canto partigiano: "Ancora fischia il vento". Oggi proprio ad Ala è atteso Matteo Salvini per una tappa del suo tour elettorale in vista delle elezioni provinciali del prossimo 21 ottobre.

Il Governatore Ugo Rossi, nonché candidato alle prossime elezioni per il Partito Autonomista Trentino Tirolese, ha riferito che: "i due responsabili sono stati identificati e denunciati". E poi ha aggiunto: Auspico e chiedo la massima durezza. Non è possibile che ciclicamente qualcuno di certi ambienti faccia le solite cose. Sarebbe ora e tempo di agire con durezza".

Maurizio Fugatti, candidato leghista, ha scritto su Facebook che "la violenza non ci fermerà". Il gesto è stato condannato anche da Emanuele Fiano, responsabile alla sicurezza per il Partito Democratico: "Noi non saremo mai dalla parte delle bombe; la nostra condanna per la bomba carta esplosa davanti ad una sede della Lega in Trentino è tanto più forte quanto più forte è la nostra avversione alle idee della Lega. Ma la battaglia politica si fa contrastando le idee che non condividiamo con idee e proposte migliori, sbugiardando le false promesse e i gravi errori, o i danni che si procurano al paese: mai con la violenza".

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