Expo 2015: Berlusconi contro i nuovi grattacieli di Milano

pubblicato: lunedì 07 aprile 2008 da giulio
orientamento politico: Orientamento politico

Che Berlusconi sia un genio quando si tratta di intuire – e cavalcare – gli umori profondi del popolo, non é un mistero per nessuno. Altrimenti non sarebbe lì dov’é ora, candidato per la quinta volta alla Presidenza del Consiglio. Che poi la coerenza delle sue affermazioni sia perlomeno un po’ relativa – costellata da “sono stato frainteso” – é anche questo di pubblico dominio.

Per questo saremo forse in pochi a stupirci della notizia dei giorni scorsi: Berlusconi contro i nuovi grattacieli in progetto a Milano. E noi che credevamo che fossero stati i sindaci di Forza Italia Albertini e Moratti a proporli e approvarli, con il pieno sostegno del “perpetuo” Formigoni. Il famoso “sindaco in mutande” aveva addiritura parlato, all’epoca, di “un nuovo rinascimento urbanistico e architettonico a Milano”.

Il Cavaliere invece – si scopre ora - sposa in pieno le posizioni delle associazioni di residenti, acerrime nemiche dei nuovi skyscrapers meneghini, e dichiara a Libero: “Spero che non sia questa l’idea moderna di Milano, altrimenti la protesta dei Milanesi nascerà spontanea e giusta. Io mi metterò alla testa di questa protesta, ci può contare”.

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Viene da chiedersi dove abbia passato gli ultimi anni il leader del PdL, considerato che il progetto Fiera (il più contestato, quello con i grattacieli “storti”) risale al 2004. Ma sono domande inutili. Quello che é certo é che il dibattito sul futuro urbanistico di Milano – come già abbiamo fatto notare su 02blog qualche tempo fa – resta monotematico: si parla solo di grattacieli, della loro modernità e delle loro forme, quando la verità é che il valore di una riqualificazione urbana é largamente indipendente dal famoso e tanto temuto “sviluppo verticale”. Da ieri sappiamo che non sarà Berlusconi a rendere questo dibattito un po’ più costruttivo. Ma anche questo, forse, non stupirà nessuno.

Foto: Karl Pletschko, Flickr

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Proust

    Proust

    07 apr 2008 - 09:36 - #1
    1 punto
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    essendo che è anche consigliere comunale da 5 anni e ha totalizzato ben due gettoni di presenza, poteva anche far valere le sue ragioni nei tempi e nelle sedi opportune.

  • Profilo di cattivik

    cattivik

    07 apr 2008 - 10:51 - #2
    1 punto
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    Il concorso sulla riqualificazione della vecchia fiera di Milano è stato indetto dall’ente privato Sistema Sviluppo Fiera Milano SpA con il sistema della “Procedura negoziata privata”.
    Questo sta a significare che l’architettura e la qualità dei progetti è stato un elmento asslutamente secondario nella scelta del vincitore.
    Ne è totale riprova che il progetto vincitore appartiene alla cordata delle maggiori assicurazioni italiane, che detengono un patromonio immenso sia immobiliare sia finaziario, che hanno potuto fare la maggiore offerta economica.
    Entrare nel merito artistico qualitativo del progetto è sicuramente legittimo, ma è importante ricordare che l’aspetto estetico non è stato considerato nel concorso (se non nella sua funzione mediatica).
    Il comune di Milano inoltre ha dato solamente delle direttive sugli sviluppi urbanistici e viabilistici della città ma non è potuto entrare nel merito della decisione finale.
    Non voglio difendere il progetto, anzi: tra i finalisti non era certo il migliore ed infatti ora, scendendo nel dettaglio stanno venendo a galla tutti i difetti.
    Incolpare però l’amministrazione pubblica per scente che non ha fatto mi sembra un po’ fuori luogo.

  • Profilo di Tim Buckley

    Tim Buckley

    07 apr 2008 - 11:10 - #3
    -2 punti
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    I vertici di Sviluppo Sistema Fiera e Fondazione Fiera sono nominati da Comune e Regione, e infatti le persone che ricoprono questi incarichi sono, da anni, vicinissimi all’area Forza Italia - CL.
    Quella dell’ “autonoma decisione della Fiera” é una barzelletta a cui, a quanto pare, c’é ancora qualcuno che crede

  • Profilo di cattivik

    cattivik

    07 apr 2008 - 11:22 - #4
    0 punti
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    Hai ragione Tim e con questo giochetto dell’ente privato si sono liberati di parecchie responsabilità dirette.
    Hanno mascherato (e nenanche tanto bene) un’operazione finanziaria dietro ad un concorso architettonico.

  • tua mamma

    07 apr 2008 - 11:54 - #5
    0 punti
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    “il più contestato, quello con i grattacieli storti”
    ecco, il buon gusto non è innato, o lo si ha o meno, però oggettivamente dei tre grattacapi che devono sorgere in zona ex-fiera solo uno è storto e purtroppo, perché è il più bello. Gli altri due sono uno appena guardabile (quello a elica) e l’altro vomitevole (quello a brandina)
    Tre grattacieli “a banana” (magari con altezze diverse) sarebbero stati un’ottima cosa.

  • tua mamma

    07 apr 2008 - 12:28 - #6
    0 punti
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    darmi dei voti negativi è un’implicita ammissione dei proprio cattivo gusto.

  • tua mamma

    07 apr 2008 - 13:28 - #7
    0 punti
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    QED

  • Mario G.

    09 apr 2008 - 13:26 - #8
    0 punti
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    Berlusconi cerca in questo modo i consensi di chi protesta, non accorgendosi che la maggioranza di Milano, VUOLE e PIACCIONO i grattacieli previsti. Il sondaggio di 02blog da’ il 69% favorevoli, quello di Repubblica il 60%, un’altro letto su una rivista mesi fa, dava favorevoli il 64% e poi basta andare all’Urban Center: sempre pieno di gente, di tutte le età, praticamente tutti contenti, incuriosi e favorevoli! Come ha scritto qualcun altro su altri forum, Berlusconi così si sta facendo un clamoroso autogoal a Milano: molti di quelli favorevoli che lo avrebbero votato, stanno per cambiare idea o l’hanno già fatto, chi non lo votava (esempio: comitato fiera) continuerà a non farlo, anche perché gran parte di loro sono dell’estrema sinistra che gestiscono le proteste… E la stessa sinistra sta per costruire all’Ex Falk altri grattacieli, quindi Berlusconi ha solo da perderci con quella sparata…

  • gibi7

    12 apr 2008 - 20:06 - #9
    0 punti
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    Io non conosco un solo milanese a cui piace quei grattacieli storti.

    Mario G.
    Direi che i sondaggi che hai appena citato non sono attendili (per ovvi motivi).

  • Elisa da Milano

    26 apr 2008 - 22:41 - #10
    0 punti
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    Segnalo la discussione “Milano Expo 2015: Cittadini condannati alla protesta o coinvolti nelle proposte?” ( http://www.partecipami.it/milanoexpo2015 ) avviata il 2 aprile nel “Forum permanente sulla città” di partecipaMi con questo post:
    ————————————

    Prima di Pasqua leggevo questo ( http://tinyurl.com/yt8mkf ) articolo del Corriere della Sera sull’Expo.
    E condivido con l’autore che questo Expo porterà dei cambiamenti giganti nella città (a livello di strutture, a livello economico, a livello sociale, ecc). Ma Garzonio dice anche: “E v’è da creare una cultura dello sviluppo che, senza demonizzare mercato e produttività, metta al centro l’ uomo e la vivibilità”. E su questi temi si sono focalizzati numerosi commenti post “vittoria”.

    Viene da chiedermi: l’evento Expo non potrebbe essere un momento per ripensare la sostenibilità della città?
    E ancora: dove, a che livello, e in che modo è sostenibile coinvolgere i cittadini nelle scelte di questo Expo? sostenibile per la città, per i cittadini, ma soprattutto per i suoi rappresentanti.

    – fiorella
    ————————————

    Oltre a tanti cittadini sono gia’ intervenuti alcuni consiglieri di zona, due consiglieri comunali e un ex senatore…

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